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Benvenuti nello SkiBlog

Presentazione dello Skiblog: in questa sezione dello skiforum sono archiviati alcuni degli articoli e approfondimenti più interessanti etc.

Gli ultimi 6 articoli inseriti sono elencati di seguito:

Come si progettano e costruiscono gli sci

Ripropongo anche nello skiblog l’articoletto che ho scritto nello skiforum “come vengono costruiti gli sci, visita alla Leaf skis” (in cui potete chiedere maggiori informazioni).

Brevemente, molto brevemente, si tratta di scegliere una serie di “ingredienti” meccanici (strati di materiali) da interire in una pressa che li incolla ed unisce tra di loro. La eleasticitĂ  e le caratteristiche di resistenza a torsione, flessione e smorzamento delle vibrazione dei materiali scelti porterĂ  alal definizione delle caratteristiche dello sci.

Come vengono costruiti gli sci

Qualche giorno fa sono stati dai leaf boys per vedere e capire come vengono fatti gli sci artigianali. Lo scorso anno verso fine stagione avevo provato in Marmolada un modello, i Woodbones, e ne ero rimasto impressionato. Lo sci “per fare tutto” è stata la mia prima idea: da pian dei fiacconi alla diga si trovava crostina, polverella a metĂ , e ghiaccio/duro nel traverso finale. Ora ho visto come nascono e come vengono costruiti.

Woodbones Leaf skis in Marmolada

Occhio che non sono un esperto di sci e di tecnica, e non leggo skibuilders quindi qualchde mia considerazione potrebbe far sorridere. Da quanto ho capito uno sci è un “panino” di materiali, fibre, solette e lamine che viene pressato e poi rifinito.

Struttura di uno sci

Solitamente il panino-sci ha questi ingredienti:
- anima (l’hamburger, colui che caratterizza il panino, ovvero il tipo e le specifiche generali dello sci)
- fibre (insalata, pomodori, che danno gli aggiunstamenti al gusto e quindi al carattere dello sci)
- soletta (il pane sotto, la parte a contatto con la neve)
- lamine e gommino
- finitura (il pane sopra, quello che vediamo prima di addentare il panino, quello che ci fa apprezzare uno sci prima di provarlo o quando lo vediamo ai piedi degli altri)
- (resine e colle).

Anima

L’anima è il cuore dello sci, è la parte che fornisce le caratteristiche principali dello sci. Dalla scelta delle caratteristiche dell’anima, dimensioni e materiale, si sceglie il carattere dello sci.

Anima di bambĂą 10mm

Per il modello demo che ho visto si è usata un’anima composta da due fogli da 5 mm di bambĂą incollati tra di loro. 2 fogli da 5 perchè commercialmente è difficile trovarne uno da 10. Il bambĂą è un’erba quindi ha il vantaggio di non imputridire, è molto elastico e con caratteristiche meccaniche sufficienti per contrastare le sollecitazioni che nascono sciando.

Soletta

La soletta è la parte dello sci che scorre sulla neve e che, qualche volta, gratta sui sassi. E’ composta da un materiale plastico che immagino sia ad alta densitĂ  e con molecole o tanto fine o tanto grosse per essere sufficentemente duro da non essere graffiato dal ghiaccio e dai sassi ma con caratteristiche buone per la scorrevolezza. Di solito si usano poliuretani. Per le solette “colorate” si usa una plastica trasparente: la decorazione sta “sotto” (verso il centro dello sci) la soletta.

Soletta e lamina

Anima, soletta e lamine

Fibre

Le fibre sono una parte molto importante dello sci. La loro trama, il loro disegno, influisce sulle caratteristiche di rigidezza torsionale e sullo smorzamento delle vibrazioni.

Fibre

Lo strato di fibra viene imbevuto dalle resine che cristallizzano e quindi realizzano un collegamento tra i due strati tra cui esse sono poste. Per capire il loro ruolo io me le immagino come tanti “fili di ferro” molto flessibili (che si piegano facilmente) ma molto rigidi a trazione (se li tiro non si allungano). Mettendo tantissimi di questi fili in modo incrociato nelle fibre, ed incollando perfettamente queste fibre all’anima, alla soletta, etc cambio il modo di torcersi, piegarsi e vibrare del “sistema sci”. La loro importanza immagino sia molto alta per gli sci molto larghi, per esempio per i superfat dai 120 in su, mentre per sci da pista tipo SL immagino che gran parte della risposta del sistema sci dipenda dall’anima o dal “collage di anime”.

Ingrandimento fibre

Secondo me, ma questa è una mia ipotesi, una scelta ragionata delle fibre in relazione alle altre caratteristiche dello sci può fare la differenza. Riuscire tramite una buona trama/disegno, tramite un materiale “esatto” (kevlar, fibre di vetro, fibre di carbonio, etc), tramite una buona porositĂ  o qualcosa di simile, potrebbe dare quella marcia in piĂą in termini di stabilitĂ , rigiditĂ  e smorzamento delle vibrazioni allo sci.

Lamine

La lamina è un pezzo di acciaio, suppongo ad elevata durezza, suppondo bonificato e spero con sufficiente quantitĂ  di nickel, cromo, molibdeno e elementi simili per essere inossidabile… anche se noto che spesso c’è della ruggine sulle lamine quindi tanto inox non è.

Lamina di uno sci

Il profilo della lamina è da una parte quello classico che vediamo e tocchiamo con le dita (e se siamo mazzzzzinga con cui ci radiamo…) e da una parte ha una forma tale da favorire il bloccaggio nel “panino-sci” tra soletta ed anima-fibra.
E’ possibile mettere una gommina tra lamina e “fibra-anima” per favorire l’incollaggio e per ammortizzare meglio le vibrazioni.

Gommina tra lamine e fibra

Finitura

L’ultimo elemento è la finitura, è la parte superiore e visibile dalle ragazze in seggiovia e nei rifugi. Per questo modello demo di leaf viene applicato come ultimo strato un layer di legno dello spessore di circa 0.6 mm.

Finitura superficiale

Infine vi è la verniciatura protettiva e la creazione delle scritte – logo.

La cottura e pressatura

Una volta che gli ingredienti dello sci sono messi insieme e posizionati, tagliati, imbevuti di resina, etc si mette lo sci (il futuro sci) in una pressa che può essere a sottovuoto o meccanica e che può riscaldare il “panino di materiali e componenti”. Il processo può durare molte ore.

Sci prima del taglio

Si attende che le resine/colle cristallizzino e facciano il “loro dovere” (quella in piĂą che esca dallo sci e quella che rimane che cristallizzi per bene) dopodichè si toglie “l’agglomerato” di materiali e lo si taglia e rifila. Ed ecco che è “nato” lo sci.

Sci pressato (a fianco lo sci giĂ  finito)

Resine e colle

Come fanno a resistere le resine e le colle da temperature di -20 a temperature di +20?C? E come fanno a resistere gli incollaggi quando uno sci passa da -10°C salendo in cabinovia a + 10 se messo al sole in rifugio?
Ci sono delle resine che da anni resistono a queste richieste, quindi il problema non c’è piĂą.

Pubblicato in Tecnica sci, 2 novembre 2010 di admin. 2 Commenti »

Guida termini sci da freeride: rocker, camber, early rise

Guida sui termini usati per gli sci da fuoripista

Fonte: post scritto da TexasRanger.

Ho voluto tradurre questo articolo in quanto mi sembrava interessante e ben fatto. Ho aggiunto anche del mio per chiarire alcuni punti, spero di non aver fatto grossi errori di traduzione.

Negli ultimi anni entrambi gli sciatori e le compagnie di sci hanno incominciato a guardare in maniera diversa al modo in cui si può sciare in polvere o neve fresca. Questo ha portato ad un importante rettifica del disegno di struttura di molti sci da fuoripista. Questo cambiamento nel “design” dello sci ha causato molta confusione nella mente della maggior parte degli sciatori a livello mondiale. Che sci devo comprare? Uno sci con il rocker è adatto alla mia sciata? In cosa consiste il Camber?

Cosa è il camber?

Per capire il rocker o camber inverso è importante capire il concetto di camber (o curvatura) tradizionale. Quando appoggiamo uno sci su una superficie piatta probabilmente avete notato che lo sci si inarca in alto lontano dalla superficie. Solamente la parte più larga dello sci sulla punta e sulla coda viene a contatto con il terreno. Questo è il camber. Il camber è molto utile su neve dura o battuta. Quando mettiamo il peso sullo sci, noterete che il camber si appiattisce. Questo effetto porta più pressione nell’area della punta e della coda che precedentemente toccava la superficie. Quando la pressione è esercitata in quelle aree, siamo in grado di accentuare l’ingaggio della sciancratura (sidecut) dello sci.

Rocker

Gli sci con il Rocker sono completamente l’opposto del concetto degli sci tradizionali , appogiato su una superficie piatta la parte centrale dello sci tocca il terreno mentre la punta e la coda rimangono elevate. Gli sci con il rocker sono stati inventati circa una decina di anni fa da Shane McConkey. Il primo sci ad impiegare questa struttura si chiamava Volant Spatula. Lo sci era basato su un design di forma preso dagli sci d’acqua, che sono fatti per galleggiare / surfare sopra la superficie dell’acqua (nel nostro caso neve).

McConkey disse a riguardo

“Questi sci cambieranno il modo in cui pensiamo di come bisognerebbe sciare la polvere, minimizzando lo sforzo che mettiamo negli sci e aumentando alla grande l’esperienza della sciata (Filo Mentale).”

Questi sci generalmente hanno una forma continua di rocker, o hanno una piccola parte di area piatta direttamente sotto lo scarpone. Gli sci di questa categoria hanno forme diverse che includono una sciancratura regolare (regular sidecut), coda affusolata verso l’alto (tapered tail), punte e code affusolate verso l’alto (tapered tip and tail), e a sciancratura inversa (reversed sidecut). Questi sci sono specifici per neve fresca e non sono adatti per condizioni di neve battuta o ghiacciata. Esempi di questi sci sono: Volkl Kuro, K2 Hellbent, Volkl Chopstick, Moment Donner Party, Armada ARG.

Tip and Tail Rocker

Un altra vasta categoria di sci sono quelli che hanno il Rocker solamente sulla punta e sulla coda (Tip and Tail Rocker). Questi sci hanno un area piatta più estesa sotto lo scarpone e si usano generalmente come sci da neve fresca all’interno delle stazioni sciistiche come sci specifici per neve polverosa. Questi sci di solito hanno una forma a sciancratura regolare o con le code e le punte affusolate all’insù. Esempi di questi sci sono: Volkl Katana, Volkl Gotama, Surface Live Life. Questi sci sono una via di mezzo tra la categoria degli sci con “Rocker” regolare, e quelli con solamente un rialzo all’insù anticipato (early rise) sulle punte e sulle code. E’ generalmente più facile sciare con questa categoria di sci in condizioni di neve mista, e anche su neve dura.

Early rise

Lo sci può anche avere un rialzo all’insù anticipato (Early Rise) cioè il rialzo della punta che incomincia prima cioè subito dopo la parte centrale dello sci o con una forma leggera di rocker nelle punte e sulle code. Lo sci avrà un camber regolare sotto lo scarpone per dare il massimo controllo di sciata. Generalmente questi sci sono affusolati verso l’alto, ma non tutti lo sono. Alcuni di questi sci all’apparenza non sembrano avere un lungo rialzo all’insù (early rise), ma una volta che mettiamo il peso sul camber (parte arcata) con i nostri scarponi, automaticamente le punte e le code si innalzano maggiormente all’insù accentuando maggiormente l’effetto di early rise. . Esempi di questi sci sono: Armada JJ, Atomic Bentchetler, Moment Night Train, Rossignol S7, Moment Bibby, 4Frnt CRJ, e molti altri. Questi sci sono ottimi in tutte le condizioni, con il camber regolare sotto lo scarpone sciano bene sul duro e vi daranno comunque la tradizionale sensazione di surfare che danno gli sci con solo camber inverso o full rocker. Questi sci combinano il meglio dei due mondi (camber tradizionale insieme al camber inverso) e trasformano la vostra esperienza sciistica in una vera goduria.

La maggior parte degli sci marcati come “Rocker” rientra nelle categorie descritte qui sopra. Importante ricordare che con gli sci con il rocker vi sembrerà di sciare con degli sci più corti del normale, questo perché la sciancratura ed il camber dello sci sono in effetti più corti di quelli tradizionali.

Ci sono centinaia di sci sul mercato che impiegano una sorta di rocker o camber inverso nel loro disegno strutturale. Sarebbe impossibile per me coprire tutte queste tipologie di sci in questo articolo. Spero che questo articolo possa aiutarvi ad aprirvi gli occhi sulle molte possibilitĂ  che vi aspettano nelle vostre decisioni sui prossimi acquisti di sci che andrete a fare.

- Josh Christensen

Pubblicato in Tecnica sci, 29 settembre 2010 di admin. 2 Commenti »

SHAVER: i migliori sci del mondo

SHAVER: i migliori sci del Mondo, anzi dell’Universo

Se ne continua a parlare qui: i migliori sci del mondo.

Per anni l’avanzamento tecnologico degli sci è avvenuto a piccoli passi con un progressivo affinamento e miglioramenti tecnologici apportati da ogni singola Azienda.
Ma è giunto il momento di fare un grande balzo in avanti e di far sì che i sogni diventino realtà.
Lo sci perfetto naturalmente non esiste, ma ora è stato concepito SHAVER (rasoio in inglese) per sottolineare le sue doti di tenuta in ogni condizione e terreno.

migliori sci

I migliori sci del Mondo.

Ma SHAVER si chiama così anche perché sono le iniziali di Salomon, Head, Atomic, Volkl, Elan e Rossignol.
Unendo in un solo sci le tecnologie di punta di queste grandi aziende è stato possibile concepire il super-sci, lo sci che non ha niente da invidiare a nessuno e che ha queste ben precise e definite caratteristiche:

  • 1- Controllo dinamico del Flex mutuato da Salomon e Atomic con le tecnologie Powerline e Varioflex
  • 2- Superficie Waveflex per il controllo della torsione e struttura sandwich con strati di rinforzo in Litio, innovazioni per le quali dobbiamo ringraziare Elan
  • 3- KERS per il recupero dinamico dell’energia nelle code per un comportamento dinamico e ottimale in curva, questo naturalmente è il contributo di Head.
  • 4- Fianchi dello sci nello stesso materiale delle solette secondo la tecnologia Volkl
  • 5- Per la geometria si è scelta quella Oversize delle sciancrature Rossignol per l’utilizzo con ogni tipo di neve

Ma non è tutto, grazie al totale controllo esercitato sullo sci da tutte queste tecnologie avanzate è stato possibile contenere il prezzo rendendolo uguale a quello dei meno dotati concorrenti.
Il nucleo dello sci infatti, che naturalmente è in legno come vuole ora il mercato, può ora utilizzare truciolato Medium Density il cui utilizzo fino ad ora era limitato agli imballaggi.

Naturalmente il rilascio di questo sci ipertecnologico renderĂ  inutili le sezioni del Forum nelle quali vengono dati consigli per l’acquisto ed i moderatori sono quindi pregati di rimuoverle.

Pubblicato in Tecnica sci, 23 settembre 2010 di admin. Nessun commento »