Esalogo dell’aspirante sci-ripidista
6 consigli per l’aspirante sci – ripidista
Dopo una lunga discussione (inevitabilmente finita in scaccamento ma recuperabile) su un incidente avvenuto sul Canale del Dito in Adamello – Tonale, il buon Frankie72 ha sintetizzato un esalogo per l’aspirante sci-ripidista.
1) Motivazione: questo è difficile da definire, come per l’alpinismo. Ognuno può avere le proprie ragioni o spinte, spiegare razionalmente perché si vada a rischiare cosi tanto non è possibile. Però LASCIA PERDERE se lo fai solo per raccontarlo al bar o al forum o perché i tuoi amici lo fanno e non vuoi essere da meno . Nessun amico vero potrà biasimarti per una rinuncia del genere e al bar e in disco la tua impresa sarà capita la max dallo 0,0001% delle persone. Se vai da una tipa in discoteca e gli dici che hai fatto “Il Dito” o “il Cesso” lascio alla vostra immaginazione cosa potrà pensare.
2) Il ripido è un’attività alpinistica: conta molto di più saper attrezzare una sosta, saper usare picca e ramponi ed avere abitudine mentale al rischio piuttosto che saper condurre uno sci a 80 km/h o fare perfettamente il cambio avanti-interno!
3) Arrivare a fare discese impegnative e difficili per gradi per prendere confidenza con l’ambiente. Possibilemente con esperti che possano insegnarti le necessarie tecniche alpinistiche.
4) Risalire i canali da sotto. Si fa eseprienza alpinistica e nello stesso tempo si può valutare lo stato del pendio. Se non si ritiene sicuro, fare dietrofront e tornar quando le condizioni saranno più propizie.
5) Prendere una guida per maggiore sicurezza e per mancanza di conoscenza dell’ambiente va benissimo ed è auspicabile perché abbassa il livello di rischio.
Essere coscienti che:
5a) Anche in presenza di una guida sarai tu a dover sciare e a portare la pelle a casa.
5b) La guida non fa miracoli: il rischio zero non esiste!
5c) Anche le guide possono sbagliare
6) Prima di andare pensa che tieni famiglia e i fai mente locale sui punti precedenti!
Tags: alpinismo, sci ripido, scialpinismo
