marzo 3rd, 2011

Campi scuola perfetti per imparare a sciare nel Dolomiti Superski

Ci sono molte località del Dolomiti Superski particolarmente indicate per muovere i primi passi sugli sci o per sciare in famiglia con bambini piccoli. Alcuni dei requisiti fondamentali secondo me per un campo scuola sono:

  • piste poco pendenti;
  • piste soleggiate;
  • piste poco affollate;
  • piste servite da seggiovie possibilmente automatiche o da cabinovie;
  • possibilità per gli accompagnatori di farsi qualche pista più impegnativa.

Per maggiori informazioni, commenti e dettagli chiedete pure nel forum del Dolomiti Superski: forum Dolomiti Superski.

Passando in rassegna le 12 zone del Dolomiti Superski segnalo le seguenti skiarea.

Cortina d’Ampezzo

A Cortina d’Ampezzo ci sono secondo me 2 zone ottime per imparare a sciare, Pocol e gli impianti del Mietres – Col Tondo. In particolare, facendo riferimento alla cartina di Cortina d’Ampezzo, un ottimo campo scuola si trova nei pressi delle seggiovie 17 e 14. Piste facili, molto larghe e sempre soleggiate.

Nella zona di Mietres – Col Tondo le piste servite dagli impianti 42 e 43 che non sono propriamente facilissime però le ritengo adatte anche ai principianti e perfette per sciare con la famiglia.

Plan de Corones – Kronplatz

Le piste secondo me più interessanti sono quelle che si trovano in quota servite dalla seggiovia 308. Esiste un campo scuola servito da cabinovia a valle, neipresis di Riscone ma è spesso all’ombra e non la ritengo una zona particolarmente allegra: parcheggi e casino.

Alta Badia

Praticamente tutto l’altopiano tra Pralongià, Piz Sorega e Piz La Ila è una grande campo scuola a patto di conoscere le piste ed i percorsi giusti. Molto interessante secondo me è la zona servita dalla seggiovia Masarei che però non è raggiungibile facilmente per un principiante. Altra bella zona si trova in Val Stella Alpina. Piste molto lunghe e con panorami spettacolari si hanno prendendo la cabinovia del Piz Sorega: la lunga pista blu che dal Piz Sorega torna a San Cassiano è una bella passeggiata adatta anche ai principianti.

Val Gardena

Ci sono alcuni skilift a Selva di Val Gardena ma il top sono le due skiarea dell’Alpe di Siusi e soprattutto del Plan de Gralba. Al Plan de Gralba la seggiovia “al Sole” e la seggiovia Sotsaslong servono una zona perfetta: soleggiata, bella neve, affollamento accettabile e panorami da urlo.

Val di Fassa

Una delle zone secondo me migliori si trova al Belvedere di Canazei, zona purtroppo molto affollata in quanto passaggio del Sellaronda.

Altra zona interessante si trova ad Alba di Canazei, si prende la funivia del Ciampac ed in quota si scia su una conca soleggiata e dolce. Il ritorno a valle per il principiante avviene con la funivia.

Arabba – Marmolada

Un bel campo scuola si trova ai piedi della Marmolada ma a servirlo ci sono due skilift: Arei 1 e Arei 2. Altra zona con piste poco pendenti e soleggiate si trova presso la seggiovia del Pordoi, seggiovia numero 125 della skimap di Arabba.

Alta Pusteria – Dobbiaco – San Candido

Vi sono dei campi scuola serviti da skilift e da seggiovia sia a Versciaco che a San Candido ma con piste brevi. Altri impianti interessanti si trovano a Dobbiaco nuova, impaitni 25 e 27 della cartina dell’Alta Pusteria.

Val di Fiemme – Obereggen

All’Alpe Cermis, salendo con le cabinovie si arriva in quota e da li una comoda seggiovia quadriposto serve alcune belle piste che però sono nella parte finale secondo me troppo pendenti per un principiante. Vi è anche uno skilift per muovere i primissimi passi.

In zona Latemar ci sono bei campi scuola a Pampeago. Si sale con la seggiovia che parte dai parcheggi e poi si scia nelle facili piste servite dagli impianti 42 e 19.

San Martino di Castrozza – Passo Rolle

Passo Rolle è una delle migliori località per imparare a sciare. Ci sono due seggiovie che servono piste molto facili, soleggiate e con un panorama spettacolare. L’affollamento in pista non è mai eccessivo e si respira calma e tranquillità.

A San Martino di Castrozza oltre ai campi scuola ufficiali in paese secondo me ci sono ottime piste in tutta l’Alpe Tognola in particoalre quelle servita dalla seggiovia Scandola e Conca. Anche la seggiovia Rododendro serve piste molto facili. E per muovere i primi passi è presente anche uno skilift a monte, all’arrivo della cabinovia Tognola.

Valle Isarco

E’ presente un campo scuola alla partenza della cabinovia Plose. Altre piste medio – facili si trovano in quota in particolare segnalo quelle servite dalla seggiovia 102 (skimap Plose). Altra zona interessante si trova a Valles.

Tre Valli – Falcade – Moena – Alpe Lusia

A Bellamonte si trova uno dei campi scuola secondo me migliori delle Dolomiti: piste larghe, impainto di risalita ad agganciamento automantico, quota non eccessiva e affollamento delle piste sostenibile. Altre belle piste ideali per muovere i primi passi sugli sci si trovano al Passo San Pellegrino in particolare segnalo la seggiovia che collega la funivia del Col Margherita con le altre piste: quest’impianto seppur breve è ideale per provare a sciare la prima volta.

Ski Civetta

A Pian dei Pezzè, all’arrivo della cabinovia che sale da Alleghe ci sono alcune piste adatte ai principianti.

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febbraio 25th, 2011

Passeggiando tra il Catinaccio ed il Latemar

Ecco una raccolta di foto panoramiche scattate durante una bellissima passeggiata fatta nel febbraio 2011 partendo da Nova Levante. Lasciato il paesino siamo salita verso Malga Hagner Alm e poi ci siamo diretti al Maso Schiller Hof (ottima cucina e bella terrazza panoramica). Ecco le foto, cliccate sull’anteprima per vedere la foto alle massime dimensioni.

Per altre informazioni sulla gita guardate questa discussione: passeggiando tra Catinaccio e Latemar.

Panoramica foto Catinaccio

Panoramica su Catinaccio da Hagner Alm.

panoramica hagner alm

Panoramica da Hagner Alm, Nova Levante.

panoramica dolomiti

Panoramica su Catinaccio e Latemar ripresa dal Maso Schiller.

foto dolomiti

Panoramica sulle Dolomiti ripresa dalla terrazza del maso Schiller Hof.

Latemar Catinaccio

Panoramica su Catinaccio e Latemar visti da Nova Levante.

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febbraio 21st, 2011

Immagini panoramiche Alta Badia, Dolomiti Superski

Foto Panoramiche scattate dalle piste da sci dell’Alta Badia e di Passo Campolongo nel febbraio 2011.

Panoramica Dolomiti

L'Alta Badia vista dal Monte Cherz.

Foto rifugio

Il Rifugio del Monte Cherz.

Piz La Ila

Panoramica sul Piz la Ila e le sue piste da sci.

Panoramica Alta Badia

Foto panoramica Alta Badia, Dolomiti Superski.

Panoramica Pralongia

Panoramica dalle piste servite dalla seggiovia Pralongià 2.

tramonto dolomiti

Tramonto sulla Alta Val Badia ripreso dal Bec de Roces di Passo Campolongo.

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febbraio 20th, 2011

Troll Wall Jacket di Marmot

giacca marmot

Giacca Troll Wall Jacket di Marmot.

La giacca modello Troll Wall Jacket di Marmot è una tra le migliori giacche da, non so come dire, sport invernali. E’ perfetta per la pratica dello scialpinismo e dell’alpinismo ma si può usare anche per lo sci da pista e le escursioni estive in montagna.

giacca marmot

La Troll Wall Jacket è perfetta anche per lo sci in pista.

La sto usando da due stagioni, sia per sciare in pista, che fuoripista, per quando faccio scialpinismo ed anche in estate per le escursioni sia su montagne facili che in quelle in cui si incontrano nevai o ghiacciai. La giacca è composta da materiale Gore Tex 3 strati; la giacca è estremamente leggera, nella misura M la giacca pesa solamente 567 g.

Personalmente trovo che la giacca sia molto comoda e soprattutto pratica e mai ingombrante: le maniche sono molto larghe ma non sono mai troppo ingombranti nei movimenti. Le regolazioni sul colletto della manica permettono di scegliere se far passare un po’ d’aria nelle giornate non fredde o se chiudere perfettamente la manica in caso di vento e freddo.

La ghetta del bacino è perfetta, funziona perfettamente. Quando la chiudi non passa più nè un filo d’aria e nemmeno la neve (in caso di cadute in neve fresca).

protezione zip

Protezione zip perfette.

Il materiale è molto resistente: diverse volte mi sono cappottato, anche in estate scivolando su ghiaccio e sassi e non si è ancora mai nè tagliata nè rovinata. Solamente uno strap di protezione della zip centrale sta perdendo la cucitura ma questo non ne compromette la funzionalità e dopo 2 anni di uso è accettabile.

Le zip hanno la classica protezione con la guaina di impermeabilizzazione. Da due anni che la uso e la suddetta impermeabilizzazione è ancora perfetta: non si sta staccando e non è diventata secca per poi staccarsi (a differenza di una precedente giacca nella quale dopo solo 3 stagioni la protezione delle zip si era completamente scrostata). E questo nonostante la giacca abbia passato molte giornate sotto il sole forte di giornate tardo primaverili in ghiacciaio.

attrezzatura scialpinismo marmot

Marmot, abbigliamento per sport invernali e di montagna.

L’accoppiata con i pantaloni Spire Pants è perfetta: sia per la comodità di movimento e sia come estetica (quest’ultimo fattore da non trascurare quando si scia in pista e ci si ferma agli apres ski :D ). Anche i pantaloni Spire pants sono un Gore Tex 3 strati concepito per essere estremamente funzionale e comodo nell’uso in montagna e negli sport invernali.

Se cercate una giacca resistente, progettata bene, perfetta per le peggiori condizioni, traspirante e impermeabile la Troll Wall Jacket di Marmot potrebbe essere una ottima scelta, io ne sono oltremodo soddisfatto.

Un appunto sul Gore Tex

Contrariamente a ciò che si pensa, il Gore Tex non è un tessuto. E’ una membrana che viene incollata al tessuto. Membrana significa a grandi linee che è una rete, che ha fori più grandi delle molecole di vapore (sudore), ma più piccoli delle molecole dell’acqua (pioggia). Perciò il sudore può uscire, ma l’acqua non può entrare.

La membrana è laminata (incollata) al tessuto esterno. Una volta incollata, deve essere protetta da una fodera (liner). Se la fodera è attaccata esternamente alla membrana, si parla di costruzione 2L, se invece è incollata sopra, si parla di 3L.

Quale è la differenza pratica tra le due costruzioni? La costruzione 3L ha la membrana che è molto più protetta, perchè ha uno strato di fodera continuo applicato a protezione. Se testata per l’abrasione, il complesso tessuto/membrana/fodera sopporta molti cicli di abrasione in più. D’altro canto, un’ulteriore strato di colla, peggiora la traspirabilità del complesso. Inoltre i 3L (perchè i vari strati sono incollati tra di loro) ha una maggiore rigidità. Un bel esempio è prendere tre fogli di carta e incollarli tra di loro, certamente sono più rigidi che se invece fossero solo “sovrapposti”.

La costruzione 2L ha invece la fodera applicata sopra, non incollata. Il che significa che c’è meno colla, perciò il tessuto traspira di più, ma il tutto è più “morbido” e di conseguenza, se testato per l’abrasione, ha una durata minore.

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febbraio 15th, 2011

Altre panoramiche scattate dalle piste delle Dolomiti a fine stagione invernale 2010

Continuo con la carrellata di foto panoramiche scattate ad aprile durante un Sellaronda in Dolomiti.

Panorama da Pralongià

Panorama verso Nord dal Pralongià.

Verso San Cassiano

Panoramica fuoripista verso San Cassiano.

Conturines

Panoramica sulle Conturines, Dolomiti.

Un rifugio in Dolomiti

Panoramica dall'Utia Saraghes di San Cassiano.

Utia Saraghes

Un rifugio in Dolomiti.

Passo Gardena

Panoramica da Passo Gardena.

Panoramica sul Sella

Panoramica dalla stazione di monte della seggiovia Sasso Levante.

Panoramica da Passo Sella

Panoramica da Passo Sella.

Col Rodella

Panoramica delle piste da sci del Col Rodella.

Panoramica Sass Becè

Panoramica sulla Marmolada.

Panorama Sass Becè.

Panorama sulla Marmolada dal Sass Becè.

Arabba

Il Sella visto dalle piste da sci di Arabba.

Panoramica dal Sass Becè

Foto panoramica tra Canazei ed Arabba.

Sciare in aprile è possibile ed a patto che la neve molle vi piaccia è anche molto divertente. Inoltre, aspetto non secondario per alcuni, l’abbronzatura delle sciate di fine stagione è molto più potente rispetto a quella delle giornate invernali.

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gennaio 30th, 2011

Panoramiche dolomitiche dall’Alta Badia

Ecco alcune foto scattate nell’aprile 2010 mentre percorrevo un Sellaronda. Le foto sono state ripresa tra il Monte Cherz ed il Pralongià. Maggiori informazioni su questa sciata si trovano qui: sciare ad aprile in Dolomiti.

Prossimamente metterò online altre panoramiche dell’Alta Badia e delle altri valli del giro dei 4 passi dolomitici.

Panoramica dal Monte Cherz, Arabba

Foto Panoramica dal Monte Cherz, Passo Campolongo, Arabba.

foto dai prati masarei

Panoramica dai prati Masarei tra Arabba e Alta Badia.

panoramica alta badia

Panoramica sulle Dolomiti Centrali.

Foto panoramica dal Pralongia.

Panoramica dal Pralongià Tra Val Badia ed Arabba.

Panoramica dal Pralongià in Dolomiti

Foto panoramica dal Pralongià in Alta Badia.

Panoramica Dolomiti

Immagine panoramica ripresa dal Pralongià.

Panoramiche Alta Badia

Foto panoramica dell'Alta Badia.

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gennaio 24th, 2011

Quale è il comprensorio migliore in senso assoluto secondo gli utenti dello Skiforum?

Le classifiche delle località sciistiche contengono ancora pochi voti, ma possiamo iniziare a fare le prime classifiche.

Resorts complessivamente migliori

Le località complessivamente migliori secondo le votazioni degli skifosi al 24 gennaio 2011 sono:

  1. Santa Cristina Val Gardena – Monte Pana 9.67 [6 voti]
  2. Arabba 9.55 [11 voti]
  3. Andalo – Fai della Paganella 9.44 [9 voti]
  4. Stubaier Gletscher 9.33 [3 voti]
  5. Livigno 9.33 [9 voti]
  6. Solda all’Ortles 9.33 [6 voti]
  7. Cristallo – Faloria 9.29 [7 voti]
  8. Madesimo 9.29 [7 voti]
  9. Falcade – Passo San Pellegrino 9.25 [8 voti]
  10. Malga Ciapela – Marmolada 9.14 [7 voti]
  11. Madonna di Campiglio – Passo Grostè 9.08 [12 voti]
  12. Cinque Torri 9.00 [3 voti]
  13. Klausberg – Valle Aurina 9.00 [2 voti]
  14. San Candido 9.00 [2 voti]
  15. Cortina d’Ampezzo 9.00 [7 voti]

Come potete vedere ci sono delle località con molti pochi voti. Emerge però una tendenza: le località dal Dolomiti Superski piacciono! In testa ci sono due “big” delle Dolomiti Centrali, Santa Cristina in Val Gardena ed Arabba. Al terzo posto si classifica una delle “perle” del Trentino: Andalo – Fai della Paganella, una località non molto conosciuta ma che soddisfa appieno i propri visitatori.

Al quarto posto una località austriaca a pochi km dal confine italiano, conosciuta per le sciate fuori-stagione: Stubai. A seguire un’altra località che non ha problemi di innevamento e con una stagione invernale molto lunga: Livigno. Al sesto posto Solda, dispersa località alto atesina: probabilmente si è conquistata il sesto posto grazie alle sue aperture anticipate con skipass gratis e grazie al suo potenziale per il freeride.

Madonna di Campiglio è la località con più voti e si classifica all’11 posto.

Molto probabilmente, anzi certamente, la classifica è destinata a stravolgersi con l’arrivi di nuovi voti.

Le località top per il freeride

Secondo la classifica dedicata alle località che offrono di più per la pratica del fuoripista e del freeride le località al top sono:

  1. St Anton am Arlberg 10.00 [4 voti]
  2. Monterosa Ski 10.00 [7 voti]
  3. Solda all’Ortles 10.00 [6 voti]
  4. Andermatt – Gotthard 10.00 [1 voti]
  5. Disentis 10.00 [1 voti]
  6. Pian dei Fiacconi – Marmolada 10.00 [3 voti]
  7. Nauders – Passo Resia 10.00 [1 voti]
  8. Minschuns – Val Mustair 10.00 [1 voti]
  9. Colere 9.75 [4 voti]
  10. Madesimo 9.71 [7 voti]
  11. Malga Ciapela – Marmolada 9.60 [5 voti]
  12. Crèvacol 9.50 [2 voti]
  13. Courmayeur – Monte Bianco 9.50 [4 voti]
  14. Alagna Valsesia 9.50 [4 voti]
  15. Pila 9.43 [7 voti]
  16. Val Senales 9.40 [5 voti]
  17. Prali 9.40 [5 voti]
  18. Ischgl – Samnaun 9.33 [3 voti]

In testa ben 8 località diverse (con un numero di voti molto diverso…). Se ci si poteva aspettare che St. Anton am Arlberg conquistasse la vetta lo stesso non si può dire per la semi-sconosciuta Nauders – Passo Resia. Al secondo posto la bella Colere ed al Terzo Madesimo. Al quinto posto una località sconosciuta anch’essa ai più: Crevacol.

Località con il miglior rapporto qualità prezzo

Ecco la classifica dedicata ai comprensori che offrono il rapporto più alto tra servizi offerti/qualità e prezzi:

  1. Polsa – San Valentino 10.00 [3 voti]
  2. Lizzola – Valbondione 10.00 [3 voti]
  3. Ski Lagorai – Passo Brocon – Valsugana 10.00 [1 voti]
  4. Falcade – Passo San Pellegrino 9.88 [8 voti]
  5. Andalo – Fai della Paganella 9.56 [9 voti]
  6. Monte Bondone 9.20 [5 voti]

In testa La Polsa, Lizzola e lo Skilagorai – Passo Brocon. Falcade e Andalo hanno un numero di voti maggiore e la loro posizione ha più significato.

una pista in val gardena

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gennaio 17th, 2011

Panoramiche dalla Val Gardena – Gennaio 2011

L’area sciistica del Seceda è la più caratteristica della Val Gardena. Dal centro di Ortisei con una moderna serie di scale mobili si sale fino alla partenza degli impianti e da qui con una cabinovia e poi con una ardita funivia si sale fino ai 2500 metri del Seceda. La discesa che torna ad Ortisei è lunga più di 10 km, la famosa pista Longia. La discesa fino a Santa Cristina è tutta al sole e lunga più di 6 km.

I panorami sul Sassolugno, sul Sella e sulla Val Gardena sono spettacolari. Ecco qualche foto panoramica. Buona visione.

panoramica odle

Panoramica verso il Sella e Sassolugno dal Seceda di Ortisei.

panoramica val gardena

Panoramica sulla Val Gardena vista dal Seceda.

odle dolomiti

Panoramica sulle Odle.

rasciesa

Panoramica Rasciesa.

dolomiti

Panoramica dal Seceda.

panoramica tramonto

Quasi al tramonto foto panoramica in Dolomiti.

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gennaio 8th, 2011

Ripropongo questo interessante intervento di un francese frequentatore delle zone sciistiche dell’Alta Savoia (Les Trois Vallees) che compara le aree francesi zone con le quelle delle Dolomiti. La discussione originale qui: capodanno a Les 3 Vallees.

Ciao,

Sono Francese e ho scoperto il Dolomiti SuperSki (e il SudTirol) quest’anno prima di Natale. Mi sono verramente innamorato delle vostre montagne. Paesaggi stupendi, Paesini incantati… Il tutto molto curato con bellissime cita in vicinanza (Bolzano, Merano, Brixen…)!

Purtroppo, faceva un freddo cane e non ho sciato molto (2 volte). Cosi abbiamo pottuto girare i mercatini di Natale per il piacere della moglie e della bambina.

Nonostante il poco che ho visto dal DS, vorrei dare il mio punto di vista da Francese (Alta Savoia) in confronto con le 3V :

  • Paesini : secondo me senza paragone, mi piacciono di piu i villaggi del DS (Ortisei, Brunico, Vipiteno…) che sono paesini veri e vivante. In confronto, i villaggi delle 3V sono piu paragonabile ai villaggi d’industria dello sci… Fuori stagione, non c’e un gatto. Poi c’e del brutissimo (Menuire e ValTo sopratutto).
  • Paesaggi : vince il DS per me. Le montagne delle 3V sono molto belle, ma meno particolare secondo me. E alta montagna come Val D’Isere, Sestriere, Val d’Aosta…
  • Piste : Vince le 3V per diversita/disvelli e possibilita fuori pista senza paragone. Per il DS, e dal poco che ho visto, ho anche trovato bellissime piste con ottima preparazione (c’era poca gente/inizio stagione). Poi e ottimo il DS per sciare in mezzo agli alberi, molto meglio delle 3V.

Per sintetizzare, direi che le 3V e il posto da sogno per i pazzi dello sci. D’altronde, direi che il DS e un posto ottimo per quelli che vogliono sciare in un ambiente unico, con tante cose da fare e vedere in piu dello sci.

Ci ritornero molto volontieri (why not d’estate la prossima volta)! :)

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gennaio 5th, 2011

Guida: come avere il proprio casco Red Bull

Evidenzio questo magnifico post di Mickidb che ci insegna come auto – costruirsi un “casco Red Bull”, casco che come ben si sa non è in vendita. La discussione completa la trovate qui: come costruirsi un casco Red Bull.

Tutto è iniziato così, 2 anni fa, preso dalla foga dello sci freeride e freestyle mi sono comprato un classico casco da snowboard (quelli da sci non mi piacciono) della RED, precisamente il modello Mutiny al costo di 70€. Un mese e mezzo fa ho visto il film CLAIM e quando ho visto la parte dedicata a Shane McConkey con il suo caschetto Red Bull (http://www.youtube.com/watch?v=5ZIhwXZ7MzI) ho incominciato a informarmi su dove si potesse comprare.

In italia non esiste, e non sono riuscito a trovare nessun negozio o sito americano dove si potesse comprare, l’unica cosa che ho trovato sono solamente alcune foto su internet di Shane o Simon Dumont. Quindi, testardo come sono me lo sono costruito, mi ci è voluto un mese e circa 60€ di spesa ma ne è valsa la pena, a farlo tingere da un carrozziere mi avrebbe spolpato per cui ho trovato un altra maniera.

mi scuso per l’assenza di foto, se non per il casco finito.

PASSO n° 1:

grattate il casco con carta abrasiva 320 o con un dremel fino a che non arrivate alla fibra di vetro, è un lavorone, vi prenderà 3 ore, mettetevi il cuore in pace, mettete un po di musica e pensate al casco finito.

PASSO n°2

trovate un negozio che si occupi di vendita specializzata di vernici e procuratevi lo stucco da carrozziere per fibra di vetro, acetone puro e un indurente (fondo), la dose minima che potrete comprare vi permette di fare almeno 3 o 4 caschi, per cui mettetevi nuovamente il cuore in pace e spendete i vostri 20-25€, portate il casco grattato e l’occorrente appena comprato da un carrozziere e fatevi spruzzare lo stucco con l’acetone e l’indurente sul casco (le dosi le sanno loro) con la loro pistola apposita, almeno 5-6 mani.

PASSO n°3

intanto che il carrozziere fa il suo lavoro procuratevi le bombolette spray (smalto acrilico) gialle, blu e grigio, che per la red bull hanno i seguenti codici colori: RAL 1018, RAL 5002 E RAL 9006. Se non le trovate procuratevele su questo sito dove le ho comprate io: www.vernicispray.com sui 12-15€

PASSO n°4

trovate qualcuno che vi possa fare gli adesivi red bull delle dimensioni che dite voi, i miei sono adesivi particolari appositamente creati per caschi, non hanno il bruttissimo contornino trasparente dato che la parte adesiva è solo sulla parte “colorata”, il toro destro, il toro sinistro, i tori frontali e i tori posteriori. li ho trovati su ebay, costo 15€

PASSO n°5

appena il casco è pronto con lo smalto (che si presenta grigio scuro lucido), cominciate a rigrattarlo per un oretta con carta 320 e carta 400 fino a che non si presenta grigio chiaro opaco e soprattutto LISCIO!!!

PASSO n°6

portatelo non da un carrozziere (che vi potrebbe prendere anche 200€) ma in una ditta che si occupa di tingere pezzi meccanici o altro, e con le bombolette blu e grige che avete comprato fatevi tingere il casco a scacchi come il video di shane o come le foto del mio casco con un velo di trasparente protettivo sopra. Vi dovrebbe prendere poco o nulla, nel mio caso non mi hanno preso nulla.

PASSO n°7

incollate gli adesivi come in foto o nel video ma vi accorgerete che sorgerà un problema, i tori posteriori e anteriori saranno perfetti ma in quelli laterali il sole giallo non si incollerà per nulla, o al massimo sarà tutto storto, causa della stondatura del casco.

cachetto redbull

Ecco il casco Red Bull artigianale.

Come fare? incollatelo uguale, prendete una matita e tracciatene il contorno, levate l’adesivo (solo il sole), nastrate tutto con nastro di carta (ovviamente tranne il sole), grattate con carta 400 o 320 e tingetelo voi con la bomboletta gialla (non servirà il fondo), circa 3 mani, aspettate una nottata e scartate tutto quanto.

ULTIMO PASSO

Procuratevi un pennarello bianco, tipo UNI POSCA e tingete i contorni di tutti i tori (solo i tori, non i soli).
lasciate seccare e ripassateli almeno altre 3 volte.
La fatica è finita, avrete speso una 60ina di € e un mese della vostra vita, ma avrete un casco “replica” Red Bull
Da utilizzare al meglio con una maschera Oackley Crowbar rigorosamente rossa

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