Meeting sulle leggi che regolamentano il fuoripista in Italia
Sul freeride in Italia e sulla sua promozione e pratica in sicurezza
Meeting sul fuoripista legale di Solda e legge in materia di valanghe
Si è concluso da poco il meeting sulla legislazione fuoripista di Solda all’Ortles.
In Italia vi è una legge del codice penale che rende colpevole chi stacca una valanga indipendentemente dalle conseguenze della valanga. Iacopo ha scritto nel reportage dello freeskitest di Solda:
- il problema in Italia è proprio la presenza del reato di valanga colposa previsto dagli articoli 426 e 449 del codice penale che puniscono chi crea non volontariamente una valanga indipendentemente dalla sua effettiva potenzialità lesiva (e quindi dal fatto che arrivi o meno in pista, faccia danni o morti) . La norma maggiormente criticata era proprio questa : l’art. 426 del codice penale nella sua fattispecie colposa prevista dall’art. 449 c.p. (Riporto il testo delle due norme. Art. 426 c.p. che stabilisce la pena nel caso di valanga dolosa (volontaria): “Chiunque cagiona un’inondazione o una frana, ovvero la caduta di una valanga, è punito con la reclusione da cinque a dodici anni.” ; Art. 449 c.p. che stabilisce la pena nel caso di colpa e non dolo: “Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nel secondo comma dell’articolo 423-bis, cagiona per colpa un incendio o un altro disastro preveduto dal capo primo di questo titolo, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.)”
Questa norma è il principale ostacolo, da quanto ho capito, per le località che voglio promuovere il freeride. Dal meeting è emerso che già esistono località che hanno fatto del freeride una forza, queste località sono però all’estero (St. Anton, Chamonix, Verbier, etc). Basterebbe copiarle ma questo è impedito per la norma sopra espressa.
Si è anche evidenziato che se il “fenomeno freeride” dovesse continuare ad espandersi sarà naturale per impiantisti, aziende turistiche, associazioni albergatori, etc muoversi in una direzione tale da avvicinarsi ai freerider.
Secondo me per la morfologia e quantità di precipitazioni di molte località italiane il movimento freeride non interesserà tutte le località italiane ma solo una determinata parte di esse. La modifica della legge sarà perciò richiesta da una limitata fetta degli attori del turismo invernale e la velocità con cui si potranno ottenere delle modifiche legislative non è prevedibile.
Località “freeride Paradise” con serietà
Secondo me si potrebbe agire in questo modo. Si crea un’associazione valutatrice composta da guide alpine, freerider praticanti, esperti di neve e valanghe, esperti di turismo, etc.
Una località conosce ed è sicura di avere potenzialità per la pratica dello sci fuoripista. Decide di “disegnare” sulle skimap dei percorsi freeride. Chiama l’organo di valutazione e gli dice: “vorrei ricevere il bollino <località freeride paradise> (o qualcosa di simile).
La commissione va nella località e valuta se i percorsi segnati sono sicuri, se ci sono le protezioni adeguate, se il piano di messa in sicurezza è adeguato (gasex, elicotteri con dinamite, etc), controlla se la segnaletica è realmente funzionante (se il fuorpista 8 è ancora non messo in sicurezza ci sarà la luce rossa), e valuta una serie di parametri.
Se la località passa l’esame si può promuovere con il bollino di “freeride paradise” e gli sciatori sanno che se vanno in quella località trovano “serietà”. Sanno che se se il fuoripista 8 è chiuso un vero motivo c’è, e ci stanno lavorando. Sa che li potranno sciare in quei percorsi ed in altri.
Secondo me non serve fare una legge globale, nazionale perchè la maggior parte delle località italiane non sono adatte alla pratica dello sci fuoripista e soprattutto non hanno mercato. Per quelle orientate al freeride si chiede serietà: tu località ti gongolerai del bollino “freeride paradise” che potrai usare come leva di marketing, però noi ti controlleremo che ti impegni a tenere i percorsi freeride in sicurezza.
Idea per un freeride vantaggioso per lo sciatore e per la località turistica
- si crea associazione/commissione valutatrice
- una località disegna percorsi freeride sulle skimap o su guide
- commissione valuta la loro sicurezza
- commissione rilascia attestato di località freeride-adeguata
- località può promuoversi come freeride paradise


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In questo articolo viene proposta una idea per fare del freeride serio, ovvero in sicurezza per gli sciatori e vantaggioso per le località che lo propongono. In Italia vi è una legge del codice penale che rende colpevole chi stacca una valanga indipend…