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luglio 29th, 2010

Giacca DKB Lech: fashion e comodità ai massimi livelli

Giacca DKB LechLa prima volta che hoprovato questa giacca, e relativi pantaloni-shalopette, mi sembrava di non indossare una tuta da sci. La perfetta elasticità del nuovo materiale “Toray Stretch Dermizax” rende questa tuta molto diversa da tutte le altre tute provate. Non ti senti dentro una specie di “corazza” anti-pioggia e freddo, ma ti senti avvolto, comodo, quasi come se fossi in una classica tuta da ginnastica in cotone.

Prova sulla neve: in caso di freddo intenso e sole la tuta non ha problemi. Tiene caldo e non lascia passare spifferi di aria. Quando nevica o piove la traspirabilità seppur ottima crea un po’ di umidità interna, specialmente se si suda. L’unico piccolo difetto sta proprio qui, personalmente avrei preferito più traspirabilità. La tenuta all’acqua è perfetta (usata senza problemi anche sotto la pioggia).

In ogni caso, questa tuta è sicuramente una delle migliori tute attualmente sul mercato per chi ricerca la comodità unita a quel pizzico di “fashion” che, soprattutto in rifugio agli apres ski, non guasta mai.

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luglio 28th, 2010

Riporto la notizia vista sul blog di Moena che annuncia l’apertura di una nuova via ferrata in Dolomiti, dedicata alle guide alpine morte nell’inverno 2009 – 2010 in Val Lasties.

I nomi di Alex, Diego, Erwin, e Luca non sono scritti solo nei cieli – come vuole la frase evangelica pronunciata da don Alessandro – ma ora è scolpita nel metallo della targa che apre la ferrata a loro dedicata sulle pareti strapiombanti dei Maerins in Valle San Nicolò.

E’ stata inaugurata con la celebrazione di una Messa la nuova via intitolata «I magnifici 4» per ricordare i soccorritori periti sotto una valanga nel corso di un intervento in Val Lasties. Erano in molti presso la Baita Cuz, sul Buffaure a testimoniare l’affetto e l’attaccamento ad Alessandro Dantone, Diego Perathoner, Luca Prinoth ed Erwin Riz. Oltre ai famigliari, molti gli amici, le autorità tra cui il presidente Lorenzo Dellai e l’assessore Tiziano Mellarini.« La tragedia della Val Lasties – ha detto don Alessandro – ci insegna che nella vita non siamo chiamati a fare i battitori liberi ma a intrecciare le nostre esistenze con quelle degli altri e questo, a volte, a costo della vita». «Siamo qui – ha confermato Lorenzo Dellai – in questa giornata di sole per far trionfare la vita sulla morte e non la morte sulla vita come è avvenuto in questo freddo inverno. Quindi il messaggio del nostro incontro di oggi è manifestare un segno di speranza, di fiducia nel futuro e di doverosa vicinanza al dolore dei famigliari».

Parole di elogio sono andate al Soccorso Alpino e a tutte le forze del volontariato che costituiscono, per il presidente Dellai – una ricchezza inestimabile e un punto fermo delle comunità. «Ci aspettano – ha concluso – tempi difficili e molte cose sono cambiate anche in Trentino. Tutti siamo chiamati ad affrontare una difficile salita, una ferrata ma se attingeremo ai valori di semplicità, sobrietà, senso del dovere, identità e solidarietà espressi dai nostri soccorritori, sapremo superare la prova».Diversi alpinisti e guide alpine hanno percorso la salita partendo, nelle prime ore del mattino dalla Valle S. Nicolò.

La via, molto ardita, si sviluppa tra due grandi pilastri, battezzati in lingua ladina col nome di “gemelli”. Si tratta dei resti fossili di una grande scogliera corallina in parte sommersa e nascosta dalle colate di lava del Buffaure. Il progetto è nato dalla volontà di ripristinare un sentiero attrezzato utilizzato nella Grande Guerra come seconda linea e punto di avvistamento verso le creste del Malinverno, passo delle Selle e l’intera cresta del Costabella. I primi trenta metri della ferrata sono estremamente verticali e volutamente realizzati con pochissimi appoggi per i piedi. Questo per dissuadere chi non ha l’esperienza e la forma fisica per affrontare un’impegnativa arrampicata. Si prosegue poi tramite un esposto traverso, successivamente, con un’alternanza di placche, diedri, piani inclinati si raggiunge il primo posto di riposo panoramico che domina la valle dei Monzoni. Da qui parte in verticale il tratto acrobatico strapiombante che con una traversata spettacolare molto aerea permette di raggiungere l’ estremità dell’enorme fessura, da dove poi si raggiunge la cengia boschiva. Di qui si prosegue per vari terrazzamenti fino al tratto finale che porta sui prati del Buffaure. Le guide ricordano che il percorso è estremamente difficile e adatto solo ad alpinisti esperti.

fonte: http://moena.blogolandia.it/2010/07/05/pozza-inaugurata-la-ferrata-i-magnifici-4/

Altre informazioni nello skiforum, qui: via ferrata “I Magnifici 4″.

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luglio 17th, 2010

La Croda Rossa d’Ampezzo è una delle più famose montagne delle Dolomiti ma è anche una delle meno “conquistate”. La sua roccia marcia rende molto difficile la conquista ed ogni anno pochissimi alpinisti arrivano in vetta.

Da wikipedia:

La Croda Rossa d’Ampezzo (in tedesco Hohe Gaisl, in ladino Corda Rósa o Crep Checio) è una montagna alta 3.146 m che si trova tra la Val di Braies e la Val di Landro, al confine tra l’Alto Adige e il bellunese, all’interno del Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

La cima è non facilmente raggiungibile dalla località Ponticello, in Val di Braies. La salita alla cima non è delle più semplici; esistono in effetti solo due vie, dette normali, ma che sono alquanto difficili, e rese ancor più impegnative dal fatto che la roccia è “marcia”, ovvero molto friabile.

  • A ovest esiste la Via Grohmann (oggi poco frequentata)
  • A nord-est l’altra

Se si necessita di un punto d’appoggio, si può utilizzare il bivacco Pia Helbig dall’Oglio, gestito dalla sezione del CAI di Cortina d’Ampezzo, a 2.253 m s.l.m., nel vallon Montesela (ovvero lungo il versante sud-ovest).

Foto alla Croda Rossa d'Ampezzo dal Forame Vecio

Foto della Croda Rossa d'Ampezzo

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giugno 25th, 2010

10 regole per escursioni più sicure

Fare escursioni, percorsi di trekking e arrampicarsi richiede preparazione fisica nonché la capacità di valutare correttamente le proprie abilità e la propria esperienza. Di seguito 10 regole per affrontare con maggior sicurezza le vostre prossime gite estive in montagna.

  1. Pianificate la vostra gita a tavolino: informazioni su lunghezza e difficoltà sono indispensabili per la programmazione di qualsiasi escursione in montagna. Prima di partire, informate qualcuno sulla vostra meta.
  2. Informatevi bene sulle previsioni del tempo: consultate il bollettino meteo e osservate attentamente qualsiasi cambiamento del tempo. In più, i gestori dei rifugi riescono a dare delle informazioni dettagliate sulla situazione meteo locale.
  3. Valutate oggettivamente la vostra forma fisica e scegliete un’escursione adeguata. Partite di primo mattino e calcolate un margine di tempo sufficiente, in modo da rientrare prima dell’imbrunire.
  4. Scegliete una velocità di marcia moderata e regolare. Prevedete parecchie pause, specialmente quando fate delle escursioni con bambini.
  5. Bevete abbondantemente. Le bevande più adatte sono acqua, tè o succhi naturali. Si consiglia di mangiare prodotti ricchi di carboidrati e proteine, come p.es. pane integrale, frutta secca, noci ecc.
  6. Scegliete l’attrezzatura adeguata – specialmente per quanto riguarda le calzature, che devono consentire un passo fermo e proteggere le articolazioni.
  7. Mettete dell’abbigliamento leggero e funzionale, ma non dimenticate mai di mettere nello zaino dei capi che riparano dal freddo e dalla pioggia. Anche un piccolo kit di pronto soccorso non dovrebbe mai mancare.
  8. Abbiate riguardo dei più deboli del vostro gruppo. Informate altri escursionisti circa eventuali pericoli e, se del caso, prestate il primo soccorso.
  9. Rispettate la natura: evitate i rumori, non abbandonate i rifiuti e proteggete la vegetazione. Rispettate le specie protette.
  10. Seguite sempre i sentieri indicati. Consultate la vostra cartina con regolarità e, in caso di dubbio, tornate indietro in tempo.
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maggio 20th, 2010

Patrimondo del moDno? Dolomiti WoLrd Heritage?

Clamorosa svista nella grafica per i cartelli da mettere nei comuni delle Dolomiti. Come apprendo dal gazzettino.it è stato commesso un errore per la scritta World Heritage, è stata stampata ed appeso il cartellone con la scritta WoLrd Heritage.

Mentre a Belluno è stato firmato il documento che sancisce la nascita della Fondazione “Dolomiti Unesco”, i cartelli comparsi nei 15 comuni del Parco nazionale Dolomiti Bellunesi accolgono abitanti e turisti con un clamoroso svarione: nel logo la definizione inglese “world heritage” (che significa patrimonio mondiale) è diventata, per un’inversione di lettere, “wolrd heritage“.

«Correggeremo subito l’errore – sottolinea Nino Martino, direttore del Parco -, frutto di una svista in fase di stampa»

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maggio 11th, 2010

Proposta sci Speciale Equipment

Ecco alcune foto in alta definizione degli sci speciali della “speciale equipment”. Buona visione.

TITEAK

è lo sci che permette di sciare in scioltezza come se fosse tuo da sempre. Dinamico e divertente, facile in ingresso in curva, morbido e sempre ben gestibile, stupisce per la sicurezza che infonde su ogni terreno.

Categoria     AllRound Top
Lunghezza     165 mm     176 mm
Sciancratura     117-66-101     122-65-97
Raggio     13 m     14 m

CARBONTIT

è lo sci per sciatori esperti. Rapido nell’inversione degli spigoli, tiene bene e risponde con prontezza ad ogni comando permettendo un controllo che trasmette fiducia anche sul ghiaccio e ad alta velocità

Categoria     Race Carve GS
Lunghezza     165 mm     176 mm
Sciancratura     117-66-101     122-65-97
Raggio     13 m     14 m

SILVERTIT

è lo sci che permette alle sciatrici di sentirsi sicure e stabili su ogni tipo di neve e pendio. La sua morbidezza e l’altezza contenuta facilitano l’ingresso in curva, evitano tensioni muscolari e rendono fluida e riposante la sciata.
La struttura base a sandwich è stata alleggerita per renderlo più femminile e impreziosita dal punto di vista estetico con uno strato in superficie di fibra argentata.

Categoria     Allround Women’s
Lunghezza     152 mm     159 mm
Sciancratura     118,2-66-103,5     118-66-103,5
Raggio     10,5 m     11,5 m

WILDTEAK

è lo sci che permette di sentirsi sicuri e spregiudicati in pista e fuori pista, in neve fresca o primaverile. La sua versatilità lo rende strumento ideale per godersi la montagna nelle sue espressioni più incontaminate e selvagge sia come sci tradizionale che per gli appassionati di Telemark che desiderano uno sci di prestazioni superiori. L’abbinamento di frassino e teak rendono unico il suo design e la medaglia incisa a laser su legno di bosso di 150 anni lo impreziosisce. La struttura costruttiva garantisce elevate prestazioni durante la sciata ma anche un peso contenuto.

Categoria     Allmountain, Telemark, Freeride, Sci Alpinismo
Lunghezza     167 mm     172 mm     177 mm
Sciancratura     115 – 75 – 105     117 – 77 – 107     119 – 79 – 109
Raggio     16,65 m     17 m     17,5 m

TITRACE

è lo sci da gara morbido ma aggressivo che permette di gareggiare con soddisfazione e divertimento senza la pretesa di una struttura muscolare da professionista in continuo allenamento. Maneggevole e gradevole anche per sciare fuori dai pali, facilita l’accelerazione in curva. È apprezzato dai professionisti non agonisti.

Categoria     Slalom Gigante Fis
Lunghezza     185 mm
Sciancratura     104,5 – 69,5 – 88,5
Raggio     27 m

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maggio 2nd, 2010

Finale di stagione sui “bidoni” di Passo Fedaia

La bidonvia di Passo Fedaia è sempre l’ultimo impianti delle Dolomiti che chiude. Pian dei Fiacconi è una autentica perla delle Dolomiti. Poca gente, impianto lento e scomodo, spazio enorme per il fuoripista.

All’arrivo della bidonvia c’è il Rifugio Pian dei Fiacconi: accogliente, comodo, caldo, romantico e gestito dal grande Guido. Ieri, 1 maggio 2010, c’è stata la grande festa di fine stagione.Esperienza indimenticabile.

foto panoramica marmolada

Panoramica da Pian dei Fiacconi. Clicca sulla foto per visualizzarla alle massime dimensioni.

Altra foto

foto passo fedaia

Panoramica del Passo Fedaia. Clicca sulla foto per ingrandirla.

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maggio 2nd, 2010

alldolomites.com: siti sulle Dolomiti


directory siti dolomitiCi sono moltissimi siti che parlano delle Dolomiti. Talmente tanti che spesso con i soli motori di ricerca non riusciamo a scoprire nuovi ed interesssanti portali sulle montagne più belle del mondo. Il sito alldolomites.com cataloga ed organizza una vasta scelta di siti: navigando per le sue categoria è possibile scoprire qualche “chicca” che non avremo mai scoperto tramite google.

Per visitare la directory clicca su www.alldolomites.com.

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aprile 28th, 2010

Ski links, la directory dello skiforum

E’ online la directory dello skiforum, una sezione del sito dedicata ai link verso i siti che trattano di turismo, montagna e neve. Ogni utente può segnalare un sito.

I siti sono suddivisi per categorie, attualmente ci sono le categorie:

Aziende
Produttori sci Produttori altro Abbigliamento e attrezzature
Blog – Siti personali
Località estere Località italiane
Mountain bike
Aziende Blog e siti personali Siti interessanti
Sci club
Scialpinismo Scuole sci
Siti in lingua inglese Siti in lingua tedesca
Team & Crew Varie

Buona navigazione!

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aprile 5th, 2010

Per il Dolomiti Skitest: anteprima 2011 sono state create delle vele “reali” di Skiforum: sono dei banner pubblicitari che anzichè essere formati da pixel sono di tela, sono reali, si toccano :-)

Eccoli al Plan de Gralba in Val Gardena.

bandiere skiforum

Ala veliera Skiforum

Banner veliero skiforum

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