dicembre 11th, 2011

Nuovo motore per lo Skiforum!

L’intero sito Skiforum ultimamente funzionava lentamente durante il giorno, soprattutto durante le ore in cui c’erano più persone connesse. Questo rallentava la navigazione di Skiforum e qualche volta per aprire una discussione o una pagina passavano alcuni secondi. Ecco che all’avvicinarsi del Natale ho pensato di spostare tutto il sito su un server più potente.

trasferimento dati skiforum

Bentornato Skiforum!

Conclusi gli accordi del caso è stato necessario trasferire i file che fisicamente si trovavano da qualche parte della Germania al server in cui si trovano tuttora (da qualche parte della Francia). E qui è iniziata “l’odissea”.

Creare un unico archivio per testo e foto è stato pressochè impossibile: circa 60 gigabyte di dati portavano al blocco del server. Come avrete notato ci sono stati alcuni pomeriggi in cui il sito è rimasto fermo per permettere la creazione di questi archivi. I primi tentativi purtroppo non sono mai andati a buon fine: a volte l’archivio era incompleto, a volte non si riusciva a spostarlo, a volte non si poteva scompattare, a volte una volta scompattato tutti i file avevano un indirizzo differente e così via.

Finalmente, il 6 dicembre, dopo 24 ore circa siamo riusciti o meglio i tecnici sono riusciti a creare un archivio completo e potenzialmente corretto. Abbiamo colto la palla al balzo e ci è andata bene. L’8 dicembre la versione sul nuovo server pareva funzionare.

A questo punto abbiamo ricaricato gli ultimi dati testuali dei messaggi e “allineato” il forum. Purtroppo non abbiamo ancora “allineato” le foto postate dal 6 all’8 dicembre ma sarà questione di pochi giorni.

Finalmente siamo su un computer tutto per Skiforum, con spazio maggiore e con caratteristiche migliori. Scusate per i pomeriggi di blocco del forum e per le ore in cui avete letto “sito sospeso”, quest’ultimo messaggio era dovuto alla propagazione dei DNS,

Buono skiforuming!

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novembre 30th, 2011

Marmot Spire Pants: resistenti, comodi e poco ingrombranti

Sono oramai 2 stagioni che scio con questi pantaloni e posso oramai affermare che mi hanno soddisfatto  in pieno! facendo alpinismo in dolomiti, spire pants marmotDalla giornata in pista a meno 15°C (con sotto calzamaglia e scaldamuscoli) alla giornata fuoripista primaverile in firn con +10°C alla gitarella scialpinistica queste shalopette mi hanno sempre soddisfatto.

Gli Spire Pants prodotti da Marmot sono pantaloni non imbottiti, con tecnologia Gore-Tex 3L, estremamente poco “ingombranti” (ma ci tengo a precisare che anche se sono leggeri non sono lontanamente simili a quelli amati dai “tutina style”), con un buon sistema di aerazione in caso di caldo e salite. La ghetta fa bene il proprio dovere ed è resistente: in due anni di maltattamento non sono saltate cuciture o zip.

particolare rotturaLa resistenza del tessuto all’abrasione è da primato. Lo scorso inverno durante una passeggiata per le pinete della Val d’Ega, sono scivolato su una strada ghiacciata. Ho fatto diversi metri con il sedere per terra ed il ghiaino fissato nel ghiacciaio vivo ha più volte tentato di tagliarmi i pantaloni. Appena fermato pensavo di trovarmeli come un foglio passato in un tagla documenti ed invece ho trovato solo un foro, un inevitabile buco causato da un sasso tagliente che mi ha addirittura fatto girare su me stesso durante la caduta. Nella foto il risultato: ho potuto continuare e continuo a usare i pantaloni senza problemi!

La tenuta all’acqua è molto buona. Solamente in condizioni di pioggia e neve umida, dopo qualche ora si inizia a sentire l’umidità che passa il tessuto ed arriva alle gambe. Ci sono diversi colori a disposizione, purtroppo il verde delle mie foto, mi pare di capire, non sia più in produzione.

La pagina ufficiale dei Marmot Spire Pants è questa: http://marmot.com/products/spire_pant oppure da questa pagina http://www.marmot.de/content/en/collection/ li trovate elencati nella collezione.

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giugno 3rd, 2011

Averau Tròi: spettacolari panorami tra le Cinque Torri e Passo Falzarego

fuoripista

Fuoripista vista Tofana di Rozes.

Da qualche anno grazie alla seggiovia Fedare – Croda Negra è possibile fare il giro dell’Averau sci ai piedi. Le zone sciistiche delle Cinque Torri, Fedare, Col Gallina e Lagazuoi sono finalmente collegate sci ai piedi. La skiarea delle Cinque Torri è una delle più panoramiche del Dolomiti Superski.In queste pagine vi porteremo a spasso per le piste di Cortina d’Ampezzo e faremo il giro del monte Averau, montagna simbolo del Passo Falzarego.

Lasciamo l’auto al parcheggio della seggiovia Cinque Torri. E’ possibile salire da Cortina d’Ampezzo anche con un comodo skibus. Grazie alla veloce e comoda seggiovia possiamo farci una bella serie di ripetizione sulle due piste che tornano al parcheggio: la neve è sempre ottima (esposizione a nord e buona quota) e l’affollamento non è mai eccessivo.

seggfiovia

In viaggio sulla seggiovia 5 Torri.

Dopo qualche pista possiamo fermarci nel bel rifugio Scoiattoli e prenderci un cappuccino ed una fetta di torta.

Il panorama che si gode da questo rifugio è indescrivibile.

La salita alla forcella Nuvolau, dove si trova il Rifugio Averau avviene con una seggiovia d’altri tempi: una affascinante monoposto, lentissima e molto scomoda, per gli amanti della storia del turismo e della tecnologia funiviaria una vera chicca. Questa seggiovia sarà sostituita nel 2011 con una seggiovia biposto con tappeto di imbarco.

Il Rifugio Averau è uno dei più famosi di tutti le Dolomiti. La sua cucina è famosa nell’intero Dolomiti Superski. Il Rifugio Averau è stato recentemente restaurato.

Scendiamo verso sud sulla soleggiata e bella pista Fedare.

foto pista fedare

Pista che scende verso il Rifugio Fedare.

Che permette di lasciare qualche traccia in fuoripista.

sotto il monte nuvolau

Sciando sotto il Monte Nuvolau.

A metà pista troviamo una deviazione verso destra: seguedola si arriva alla seggiovia Croda Negra. La seggiovia è molto breve ed in pochi minuti porta gli sciatori in forcella.

seggiovia

In viaggio sulla seggiovia Fedare - Croda Negra.

Da qui si gode di un eccezionale panorama su Lagazuoi e Tofane. Gli amanti del fuoripista troveranno “pane per i loro” denti proseguendo verso destra, gli sciatori grazie ad una nuova skiweg Croda Negra arriveranno agli impianti del Col Gallina. Non riusciamo ad arrivare direttamente al Passo Falzarego, è necessario scendere alla partenza della seggiovia Col Gallina  e poi prendere uno skilift.

skiarea col gallina

La seggiovia del Col Gallina.

Con la seggiovia Col Gallina saliamo di quota e poi continuamo a sciare verso uno skilift.

skilift

Skilift Col Gallina.

Prendiamo lo skilift e con una facile pista blu siamo al Passo Falzarego.

foto dolomiti

Passo Falzarego e Lagazuoi.

La salita al Lagazuoi con la famosa e ardita funivia è una tappa obbligatoria.

Lagazuoi

Rifugio Lagazuoi 2742 m.

foto tofane

Immagine delle Tofane, Dolomiti.

La pista che torna al Passo Falzarego è una bella rossa. Verso la fine della pista possiamo prnedere la deviazione verso il Col Gallina e dopo aver attraversato la strada possiamo tornare al parcheggio delle Cinque Torri.

sci lagazuoi

Pista del Lagazuoi.

Un giro molto panoramico che offre anche qualche pista molto interessante quali la Lagazuoi, Fedare e  quelle della seggiovia Cinque Torri. Ottimo anche per chi cerca una bella gita “enogastronomica”: il rifugio Averau non vi deluderà, e nemmeno il Rifugio Scoiattoli.

Rifugio scoiattoli

Rifugio Scoiattoli e Tofana di Rozes.

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aprile 28th, 2011

Prezzi degli skipass (abbonamenti stagionali) del Dolomiti Superski 2011/2012

Superski ci ha segnalato in questa discussione “Skipass Dolomiti Superski 2100/2012” i prezzi degli skipass per la stagione 2011/2012:

Abbonamento stagionale:

  • Prevendita fino al 23.12.2011 € 680,00
  • Stagionale dal 24.12.2011 € 740,00
  • Seniores nati prima del 26.11.1946 € 680,00
  • Juniores fino a 16 anni (nati dopo il 26.11.1995) € 520,00
  • Bambini fino a 8 anni (nati dopo il 26.11.2003) € 220,00*
  • Stagionale over ’70 (nati prima del 26.11.1941) € 550,00
  • 12 giorni a scelta nella stagione – adulti € 440,00
  • 12 giorni a scelta nella stagione – juniores € 295,00

* abbinato all’acquisto di uno stagionale adulto (familiare maggiorenne, accompagnatore)

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aprile 27th, 2011

La terrazza panoramica delle Dolomiti

Uno dei balconi panoramici più belli, conosciuti e, con un pizzico di egoismo ci aggiungo, purtroppo frequentati delle Dolomiti è il Sass Pordoi. La famosa sommità della parete Est del Massiccio del Sella si raggiunge comodamente e in soli 4 minuti grazie ad una funivia va e vieni che parte dal Passo Pordoi.

Nei pressi della stazione di monte della funivia vi è un grande rifugio e all’esterno una terrazza panoramica. La vista spazia a 360 gradi sui principali gruppi dolomitici: imponente ci apparirà il Sassolungo, vedremo la Val di Fassa, il Catinaccio, il Pelmo, Civetta e di fronte a noi avremo la Marmolada con il suo ghiacciaio. Scopriremo anche il deserto di roccia del Sella, una grandissimo altopiano roccioso solcato solamente dal vallone della Val Lasties.

Questa breve escursione è adatta a tutti in quanto non ci sono fatiche da superare se non quella di sganciare gli euro necessari per il costo del biglietto.

La funivia è particolarmente apprezzata da chi la usa per raggiungere la piramide del Piz Boè e il rifugio Capanna Fassa.

Qualche Foto

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aprile 25th, 2011

Panorama dalla Croda Negra – Punta Gallina a 2516 m

le dolomiti del passo FalzaregoLa salita con le pelli di foca alla Croda Negra è stata una gran bella sorpresa. Una gita veloce, molto bella, con un pizzico di alpinismo durante la salita per il canalino e con uno spettacolare plateau finale in cui sembra di volare tra Averau e Passo Falzarego. foto croda negraSe la gita viene fatta al mattino è necessario avere con se almeno i ramponi per salire il canalino con neve ghiacciata. Se si sale nel tardo pomeriggio sera a fine stagione si può procedere con gli sci in spalla e scalettare la neve morbida.

La Croda Negra è anche una bella e veloce escursione estiva, ideale per ammirare le Tofane, il Lagazuoi, l’Averau, il Nuvolau e se l’aria è molto limpida anche Pelmo, Civetta e Marmolada.

Qui sotto 2 foto panoramiche scattate  a fine aprile 2011 durante una scialpinistica serale, peccato che quando il sole stava tramontando e le luci stavano diventando arancioni il sole sia scomparso dietro una coltre di nubi. Cliccate sulle anteprime per vedere la foto in dimensioni originali.

Foto panoramiche delle Dolomiti del Passo Falzarego

foto panoramica dolomiti

Foto panoramica sulle Dolomiti di Cortina d'Ampezzo ripresa dalla Croda Negra 2516 m slm.

Dolomiti Passo Falzarego

Le montagne dolomitiche del Passo Falzarego viste dalla Croda Negra.

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aprile 12th, 2011

Tramonto dal Passo Sella

Il secondo weekend di aprile 2011 le temperatura in Dolomiti sono state così alta da obbligare i gestori delle strade a chiudere i Passi da mezzogiorno circa fino alla sera. Ecco qualche foto scattata dal Passo Sella in attesa della sua riapertura. Peccato che scattando le foto per le panoramiche mi sia scordato di bloccare l’esposizione.

Il Passo Sella, (in ladino Jëuf de Sella, in tedesco Sellajoch) è un valico alpino delle Dolomiti posto a 2240 m s.l.m., fra il Sassolungo e il Gruppo del Sella. Mette in comunicazione Canazei, in Val di Fassa con Selva di Val Gardena, in Val Gardena.

panoramica dolomiti da passo sella

Il Sella, Puez e le Olde vista dal Passo Sella.

foto sassolungo

Sella e Sassolungo visti dal Passo Sella.

foto dolomiti

Sella e Belvedere di Canazie.

massiccio del sella

Il massiccio del Sella visto dalla strada del Passo Sella.

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aprile 10th, 2011

Valanga in pista ad Arabba, alcune foto

Qualche giorno fa sono passato per la pista di rientro di Arabba – Porta Vescovo e sono rimasto impressionato dalla gigantesca valanga che qualche giorno prima, il 5 aprile 2011, si è staccata dal Portados ed ha travolto parte della pista Fodoma e parte della pista di rientro agli impianti di risalita.

valanga arabba

La valanga del Portados ha travolto anche parte della pista Fodoma di Arabba.

La neve estremamente pesante ha trascinato con se tutto quello che ha incontrato alberi compresi. La valanga ha corso per più di 800 metri e in fondo ci sono stati accumuli di neve di 6 metri. Fortunatamente in pista in quel momento non c’era nessuno.

Maggiori informazioni nelal discussione sullo skiforum: valanga ad Arabba, aprile 2011.

Gli accumuli sulla pista di rientro ad Arabba.

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marzo 29th, 2011

Località italiane in cui è possibile sciare in estate

Il popolo degli sciatori non si accontenta di praticare il loro sport preferito solamente in inverno, i più “malati” vogliono sciare anche in estate. Lo Skiforum ha da poco aperto una nuova stanza dedicata allo sci estivo in cui si possono aprire discussioni riguardanti i ghiacciai con impianti di risalita, consigli per sciare in estate, dove andare e condizioni dei ghiacciai.

Dove si può sciare in estate?

In Italia ci sono 4 località in cui è possibile sciare in estate. Di seguito una piccola descrizione dei principali ghiacciai italiani in cui è possibile praticare lo sci estivo. Per maggiori informazioni basta sfogliare la stanza dedicata allo sci estivo e proporre la propria discussione.

Cervinia, ghiacciaio del Plateau Rosà

E’ il più grande ghiacciaio sciabile italiano ed è quello con le quote più elevate. Il sito di riferimento è questo: cervinia.it. Le piste sono presenti a quote comprese tra i 3500 e i 3900 m, dai dati del sito si parla di 23 chilometri di piste per ogni livello. E’ presente anche uno snowpark. Per sciare nella regione Svizzera è nevessario fare lo skipass transfrontaliero.

A Breuil-Cervinia , sui versanti italiano e svizzero del ghiacciaio di Plateau Rosà lo sci non conosce stagioni. La magia della neve conquista i suoi fans da fine giugno ai primi di settembre. Il comprensorio a 3.480 metri di quota è da sempre la patria dello sci estivo: 23 km di piste dove la neve rimane bianca e argentea come quella invernale, con l’aria fresca e l’abbronzante sole estivo sul viso. Chi vuole surfare trova ospitalità all’half-pipe del Gravity Park di Plateau Rosà. Non è raro incontrare i campioni della Coppa del Mondo in allenamento.

Passo dello Stelvio

Il Passo dello Stelvio è uno dei più alti passi stradali d’Europa, si arriva con l’auto a ben 2768 m slm. Dal Passo partono le funivie che portano gli sciatori sul ghiacciaio. Il Passo dello Stelvio è uno dei comprensori sciistici estivi più grandi d’Europa. Si scia da fine maggio a novembre, poichè il passo rimane chiuso nella stagione invernale, a causa delle condizioni avverse del tempo e della strada impraticabile. Alcune webcam in tempo reale delle condizioni meteo di Passo dello Stelvio si trovano in questa pagina: webcam passo dello Stelvio. Per chi desidera maggiori informazioni consiglio di leggere le numerose discussioni presenti nello skiforum: discussioni e commenti su Passo dello Stelvio. Il sito ufficiale della famosa località è questo: passostelvio.com.

Val Senales

Lo sci estivo sul ghiacciaio della Val Senales non si pratica più per 365 giorni l’anno. In piena estate gli impianti di risalita rimangono chiusi per qualche settimana. Il ghiacciaio altoatesino presenta una pista facile servita da due skilift ed una interessante pista di media pendenza servita da una seggiovia. La salita al ghiacciaio si fa con una impressionante funivia, la Funivia dei Ghiacciai. Sito ufficiale: valsenales.com. Maggiori informazioni si possono leggere sfogliando i thread dello skiforum dedicati allo sci in Val Senales mentre le webcam si trovano qui: webcam Val Senales.

Passo Tonale – Ghiacciaio Presena

Il ghiacciaio del Presena, raggiungibile da Passo Tonale con una cabinovia ed una seggiovia, è il ghiacciaio tra i quattro qui proposti che chiude prima (di solito già priam di luglio). Sito ufficiale della località: adamelloski.com. La webcam con la situazione neve e meteorologica in tempo reale del ghiacciaio Presena si trova a questa pagina: webcam ghiacciaio Presena. Ulteriori informazioni si trovano sfogliando queste discussioni: thread Passo Tonale – Presena.

ghiacciaio presena

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marzo 9th, 2011

Snowboard e windsurf insieme in Dolomiti

In spiaggia, aspettando le onde e il vento se ne dicono di tutti i colori però, quel pomeriggio, un mio caro amico francese una cosa giusta l’aveva detta.

Certi attimi, prima ancora di viverli, te li immagini talmente a lungo che nella tua testa prendono forma sembrando quasi reali e a portata di mano. Ma stavolta era tutto diverso, anche se eravamo in piena estate stavamo già pensando alle montagne invernali. Bisognava trovare il posto adatto, con un bel po’ di neve, in una valle che facesse al nostro scopo e, ovviamente, cielo limpido e luce giusta per realizzare le foto che volevamo.

Il tempo passa in fretta e poi, dopo mesi, quando ormai non ci speravamo quasi più, arriva un giorno e dentro di noi sapevamo che era quello giusto. Armati di tanto entusiasmo, con l’ispirazione ai massimi livelli, decidiamo che l’indomani ci saremmo alzati di buon’ora per non perdere le ore migliori.

Il bollettino meteo è buono, il rischio valanghe è moderato, segno chiaro che dovremo stare attenti agli accumuli creati dal vento. Ormai tutto è pronto: il casco, la maschera specchiata contro i raggi UV, lo zaino con la pala, la sonda ed il kit di primo soccorso, l’ attrezzatura fotografica, ciaspole e ovviamente… il resto dell’attrezzatura.

Già, perché stavolta non si tratta della classica gita in backcountry con annessa una bella discesa in powder, c’è decisamente molto di più in ballo… vogliamo realizzare un sogno, discendere giù per pendii vergini rivevendo le stesse emozioni del windsurf sulle onde, disegnando curve e linee perfette nella neve.

Mentre mi cimento con cordini e carrucole, non riesco a smettere di pensare a come sarà la prima sensazione, di solito dice tutto, in un attimo capisci se funzionerà o meno. Ok, ci siamo, la vela è montata, verifico che lo snodo allo snowboard sia fissato bene (per evitare una rovinosa caduta dopo pochi metri), gli attacchi sono regolati a dovere e l’Arva, l’apparecchio per travolti da montagna è acceso sulla modalità “send” anche se – a dirla tutta – spero vivamente che nessuno debba venirci a cercare!

Non mi resta che prendere un bel respiro e buttarmi giù per la montagna, con il cuore in gola dall’emozione ed un bel po’ di dislivello da compiere… Subito la tavola prende velocità e capisco che nelle curve in “frontside”, per scaricare la vela dalla troppa spinta, devo abbassarla parecchio, proprio come si fa quando si scende da un’onda e ci si prepara a risalire verso il picco.

Fantastico, dopo qualche “turn” impacciato incomincio a prenderci gusto, le curve sull’altro lato, quelle in “backside” vanno gestite con cautela per evitare di ruotare troppo e ritrovarsi la vela piena di vento in faccia rischiando qualche “crash” incontrollato ma, tutto sommato, l’idea sembra funzionare per il meglio. Provando ad osare qualche manovra di “freestyle” cado malamente più volte, per fortuna che la neve è soffice ma di certo non è la stessa cosa che finire a gambe all’aria in acqua… spero solo di non spaccarmi le caviglie!

Incredibile, anche il mio amico fotografico è al settimo cielo, sta scattando foto di continuo, ci sono le condizioni perfette ed il cielo è talmente blu da sembrare quasi finto…

Alla fine di questa giornata molto, ma molto diversa dal solito, nel rifugio in fondo alla valle io e Olaf abbiamo un sorriso stampato in faccia che nessuno può capire tranne noi, felici di aver vissuto attimi unici, che rimarranno impressi per sempre nel nostro cuore e nella nostra mente. Almeno fino al prossimo giro…

Luca

Data: 23 febbraio 2011
Location: Alto Adige
Foto: courtesy Olaf Crato
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