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marzo 10th, 2010

Foto panoramiche delle Dolomiti

Finalmente ho trovato un programmino che facilmente mette insieme molte foto scattate in sequenza, anche senza usare il cavalletto: si tratta di Autostitch. Il software si può scaricare tranquillamente da qui: http://cvlab.epfl.ch/~brown/autostitch/autostitch.html

Lo scompattate e cliccate sul file eseguibile. Vi si apre una semplice finestra. Andate nel menu e scegliete edit –> options. Scegliete la dimensione della foto panoramica ed altre opzioni. Dopodichè andate nel menu file –> open, scegliente la sequenza di foto e date l’ok. Dopo qualche minuto il programma vi fornirà delle foto panoramiche create affiancando e sovrapponendo quelle scattate da voi.

Ho fatto un paio di prove veloci ed ecco il risultato. Ho tenuto la qualità della foto bassa per non far pesare troppo le foto. Per maggiori informazioni cheidete nella sezione fotografia dello skiforum.

Panorama sulle Dolomiti di Sesto dal Monte Elmo

Panoramica sulle Dolomiti di Sesto ripresa dal Monte Elmo. Cliccare per ingrandirla.

Altra foto: panoramica delle Dolomiti ripresa dalla Forcella Staunies di Cortina d’Ampezzo.

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febbraio 25th, 2010

Giornata Nazionale Orgoglio Mazzinga GNOM

Mazzinga Day

Nello Skiforum i mazzinga stanno organizzando la Prima Giornata Nazionale dell’Orgoglio Mazzinga. Una giornata in cui i “millerighisti” dello skiforum si incontreranno e si conosceranno all’Alpe Cermis.

Ci sarà la possibilità di fare una garetta e di pranzare tutti insieme al Rifugio Pajon a oltre 2000 metri di quota.

Altre informazioni si possono leggere in questa discussione: evento Mazzinga Day all’Alpe Cermis.

La lista dei partecipanti si trova qui: partecipanti alla Prima Giornata Nazionale Orgoglio Mazzinga.

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febbraio 16th, 2010

DIAMIR FRITSCHI MEDIA EVENT 2010

Nella bellissima cornice di Garmisch Patenkirchen si è svolto il 10-11 febbraio un evento riservato alla stampa europea organizzato dall’azienda svizzera Diamir/ Fritschi in collaborazione con Scott, Elan, Voelkl, Head che ha visto la presenza di Flory Kern, guida alpina ed esperto freerider tedesco specializzato in freeride trips in tutto il mondo. La data prescelta, nei giorni subito successivi all’ISPO di Monaco, è stata strategica per radunare colleghi provenienti dalle redazioni di riviste specializzate in freeski e skitouring, tutti ansiosi di poter approfittare della copiosa nevicata che ha coinvolto la bassa Germania e l’Austria nelle giornate precedenti.

Per l’occasione, Diamir/Fritschi ha voluto far testare alla stampa europea l’ultimissima novità, ovvero il Freeride Pro, l’attacco da freeride mountaneering che si colloca in un target strategico del nuovo mercato emergente. Infatti, è innegabile che nelle ultime stagioni si sia assistito ad una generale tendenza nel panorama dell’industria sciistica a sviluppare sci e scarponi che si pongono a metà strada tra quelli da freeriding estremo e lo skitouring classico. Ormai, si utilizzano con le pelli sci dalle larghezze generose (sopra gli 80 mm al centro, per arrivare in taluni casi anche a 105 mm) e scarponi da skitouring a quattro ganci, sempre più rigidi e simili ai modelli da freeride veri e propri.

Diamir Freeride Pro, stabile

Stabilità del Diamir Freeride Pro anche nei passaggi difficili.

Per venire incontro alle esigenze di tutti questi utilizzatori, Diamir/Fritschi ha sviluppato il nuovissimo attacco Freeride Pro che, nella fase di salita, beneficia dei vantaggi della tecnologia già sperimentata ed utilizzata sul modello Eagle (ossia una più naturale rullata a tutto vantaggio di un miglior comfort di camminata) ed in discesa può contare su alcuni importanti punti di forza:

  • omologazione e certificazione TUV sia per scarponi da ski touring che per quelli da pista,
  • sistema di sgancio Gliding Technology,
  • sistema di scorrimento della barra PTC Technology a garanzia di un flex naturale dello sci,
  • alzatacco a quattro livelli facilmente azionabile,
  • base di appoggio rinforzata del puntale e della talloniera ancora più ampia per una migliore stabilità nei traversi ed un trasferimento ancora più diretto delle forze in discesa, aspetti di non secondaria importanza quando si usano sci fat e mid fat.
Briefing prima del canalone

Briefing prima di testare i Diamir nel canalone.

Il programma prevedeva in tarda sarata il trasferimento con gli impianti ed un gatto della neve in un rifugio in mezzo al bosco a quota 1.600 mt (www.kreuzjochhaus.de), cena tipica e presentazione ufficiale dell’attacco da parte dei responsabili Diamir/Fritschi presenti (Stefan Ibach, sales manager e Stefan Burki, responsabile marketing).

A seguire Dia Show di Flory Kern che ha presentato alcuni scatti ed impressioni degli ultimi viaggi fatti in Giappone e Russia. Con le immagini di discese mozzafiato ancora negli occhi, siamo andati a dormire, speranzosi che l’indomani le condizioni meteo non proprio ideali potessero comunque concederci un attimo di tregua accontentando la nostra ormai irrefrenabile voglia di powder. Al risveglio, ci rendiamo conto che la neve non manca di certo, nella notte sono scesi altri 30 cm abbondanti, semmai il problema potrebbe essere rappresentato dalla visibilità.

Subito dopo il check di regolazione degli attacchi, veniamo suddivisi in tre gruppi con a capo, oltre a Flory Kern, altre due guide locali che controllano il nostro ARVA e l’equipaggiamento di sicurezza. Ci spostiamo vicini ad un canalone, a seguire un breve briefing per spiegarci come avremmo affrontato la discesa e poi giù, pronti a saggiare la neve fresca e le qualità del nuovo attacco. Se il buongiorno si vede dal mattino, diciamo che ci stiamo scaldando tutti a dovere e – tutto sommato – la visibilità non è poi così male. Arrivati in prossimità del bosco, il primo gruppo tira fuori le pelli dagli zaini, prossimi ad affrontare la parte più impegnativa della giornata, la salita di un paio d’ore, in un terreno che si dimostra perfetto per comprendere in pieno le potenzialità di questo nuovo attacco.

Come vanno i nuovi Diamir Freeride Pro

Infatti, la prima sensazione che avvertiamo fa sembrare questi sci da freeride mountaneering particolarmente leggeri, merito probabilmente della posizione avanzata del punto di rotazione del puntale che in effetti agevola una camminata più confortevole, non soltanto nei tratti più ripidi, ma anche sul piano, in cui l’azione di scivolamento sembra ancora più naturale. Non mancano passaggi più complicati, la stabilità dell’attacco permette allo sci di non flettersi più di tanto nei traversi, non c’è che dire, gli svizzeri hanno fatto bene il loro lavoro.

Diamir Freeride ProL’attacco si dimostra un buon compromesso tra leggerezza e funzionalità, non è certo appetibile per i patiti della “tutina da gara”, del resto su sci così larghi non ha proprio senso un attacchino, le forze di torsione sono troppo alte. Finalmente arriviamo alla meta, non vediamo l’ora di lanciarci giù per i pendii, per gustarci tutta quella bella neve attorno. Nella discesa dobbiamo concentrarci sulle sensazioni, non dobbiamo dimenticare che siamo qui in veste di testatori e poi, a pranzo, ci dovremo scambiare opinioni ed impressioni davanti ad una buona zuppa calda. Beh, che dire, anche in discesa, i colleghi alla fine concordano… l’elevato standard di sicurezza lo si vede eccome, evitando sganci involontari anche su neve smossa e permettendo una buona performance, soprattutto per quello che riguarda il flex dello sci che permette di tirare fuori il 100% ciò per cui è stato sviluppato. Forse abbiamo capito il segreto di questa azienda: tutti, ma proprio tutti, da uno dei cinquanta impiegati della ditta sino al titolare, il Sig. Andreas Fritschi in persona (n.d.r.: ovviamente presente allo ski test, in gran forma anche in salita), sono sciatori appassionati.

In sintesi, possiamo dire che il Diamir Freeride Pro è sicuramente adatto a sci con larghezze superiori agli 80 mm al centro, al si sotto di questa misura i benefits dell’attacco sono meno evidenti e forse ha più senso optare per il Diamir Eagle. E’ interessante segnalare che la produzione degli attacchi Diamir è interamente in Svizzera, a Raichenback, nella sede storica dell’azienda, oggi come oggi, in un mercato dove molti si spostano ad est, ancor più motivo di grande orgoglio. Ogni singolo componente, così come l’attacco poi assemblato, è rigorosamente sottoposto a severi test di collaudo. Come dire: la sicurezza è la parola d’ordine!

Un ringraziamento oltre alla Diamir/ Fritschi, anche alle aziende di sci che hanno messo a disposizione sci delle collezioni W10-11, alle guide alpine locali ed alla squisita ospitalità del rifugio Kreuzjoch Haus.

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febbraio 10th, 2010

Freeride ski test a Passo San Pellegrino 20 febbraio 2010

Armada, Moment, Nordica, Volkl

In concomitanza dell’evento freestyle-freeski dell’anno, il Destroy Night Event, a Passo San Pellegrino il giorno 20 febbraio ci sarà la possiiblità di provare gli sci da fuoripista di Armada, Moment, Nordica e Volkl.

logo sci moment

logo sci armada

logo volkl freeski

Nordica freeski test

Programma

  • h. 10.00-15.00: Village Ski & Snowboard test (impianti-Seggiovia Cima Uomo)
    h. 11.00-15.00: Photo & Fim Session (Easy Snowpark)
    h. 17.00-24.00: Contest The Destroy Night Event (Impianti-Funivia Col Margherita)
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febbraio 1st, 2010

THE DESTROY NIGHT EVENT

20 febbraio 2010-Passo San Pellegrino: perché nasce un evento che rompe gli schemi?

Già il titolo è destabilizzante: “Destroy Night Event”, traducendo dall’inglese porta con sé il presagio della distruzione, dello sconvolgimento e per di più in notturna, d’inverno e sulla neve. Poi guardi la locandina e vedi prevalentemente del nero e qualche graffio di bianco. Ti chiedi che sarà?!

Quindi per saperne qualcosa in più e uscirne indenni è opportuno porre qualche domanda al deus ex machina di questo appuntamento, alias Fabrizio Deville di Moena.

Che cosa sarà il “Destroy Night Event”?

Una spettacolare gara in notturna per skiers e snowboarders che si sfideranno su un salto con un flat tra i 15/20 metri e in una sequenza con tre strutture fatte di box e rail. Sarà soprattutto una gara spettacolare, dove gli atleti, con gli sci o con gli snowboard, gareggeranno uno contro l’altro, mostrando le loro incredibili doti acrobatiche per spuntare ai giudici il miglior voto. Starà ai giudici valutare il salto e la migliore interpretazione nel superamento dell’ostacolo”.

Com’è nata l’idea di quest’evento?

“Dall’anno zero che è stato quello della passata stagione, voluto da un piccolo gruppo di persone, Guido, i maestri di sci di Moena e di Falcade, la società degli impianti, la serata ha richiamato un bel numero di persone nonostante ci fosse ancora molto da perfezionare e lo spettacolo e i giovani soprattutto sono stati tanti ed entusiasti. Quindi ci siamo detti perché buttare via tutto e non rilanciare e vincere la notte creando un evento fortemente connotato di neve e spettacolo aperto agli atleti invitati (dieci per categoria) che non dovranno qualificarsi accedendo direttamente alle finali, ma anche ai non professionisti che si cimenteranno in evoluzioni da brivido per superare se stessi prima e gli altri poi. Saranno un salto sul big air, una stridente discesa lungo la ringhiera metallica a squarciare la notte, ma sarà soprattutto ancora una volta la libertà che regalano a tanti giovani, lo sci e lo snowboard, a distruggere l’ordine delle cose, di una notte d’inverno.

Partners:

Apt Val di Fassa – Comune di Moena – Scuola di Sci Moena Dolomiti – Scuola di Sci Falcade- Moena.it – SkiArea Trevalli – Spt Snowpark Project – Skiersempire – Peak Performance

Programma Destroy Night Event

  • • 10-15 Free Test Village Ski & Snowboard – Impianto Chiesetta
  • • 11-15 Photo Session – Easy Snow Park
  • • 20-24 The Destroy Night Event – Impianto Col Margherita

Altre informazioni su www.skiersempire.com

Locandina evento Passo San Pellegrino

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dicembre 27th, 2009

Valanga in Val Lasties, sono 6 i morti

Ieri le condizioni della neve erano “disastrose”, il bollettino dava pericolo 3-4 tendente a 5. Alla stazione di monte della funivia del Pordoi non permettevano di sciare fuoripista, in Marmolada lo sci fuoripista era vietato. Nonostante questa chiara situazione di pericolo due ciaspolatori hanno percorso la Val Lasties.

foto valanga

Zona di distacco della valanga in Val Lasties.

Gli uomini del Soccorso Alpino hanno risalito in serata l’intera Val Lasties, giunti alla Forcella Pordoi si sono messi gli sci e qui sono stati travolti da una valanga staccatasi dalle pareti sovrastanti.

Grazie uomini del Soccorso Alpino, la vostra generosità vi porta a salvare le vite altrui mettendo in pericolo la vostra.

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dicembre 22nd, 2009

6 consigli per l’aspirante sci – ripidista

Dopo una lunga discussione (inevitabilmente finita in scaccamento ma recuperabile) su un incidente avvenuto sul Canale del Dito in Adamello – Tonale, il buon Frankie72 ha sintetizzato un esalogo per l’aspirante sci-ripidista.

1) Motivazione: questo è difficile da definire, come per l’alpinismo. Ognuno può avere le proprie ragioni o spinte, spiegare razionalmente perché si vada a rischiare cosi tanto non è possibile. Però LASCIA PERDERE se lo fai solo per raccontarlo al bar o al forum o perché i tuoi amici lo fanno e non vuoi essere da meno . Nessun amico vero potrà biasimarti per una rinuncia del genere e al bar e in disco la tua impresa sarà capita la max dallo 0,0001% delle persone. Se vai da una tipa in discoteca e gli dici che hai fatto “Il Dito” o “il Cesso” lascio alla vostra immaginazione cosa potrà pensare.

2) Il ripido è un’attività alpinistica: conta molto di più saper attrezzare una sosta, saper usare picca e ramponi ed avere abitudine mentale al rischio piuttosto che saper condurre uno sci a 80 km/h o fare perfettamente il cambio avanti-interno!

3) Arrivare a fare discese impegnative e difficili per gradi per prendere confidenza con l’ambiente. Possibilemente con esperti che possano insegnarti le necessarie tecniche alpinistiche.

4) Risalire i canali da sotto. Si fa eseprienza alpinistica e nello stesso tempo si può valutare lo stato del pendio. Se non si ritiene sicuro, fare dietrofront e tornar quando le condizioni saranno più propizie.

5) Prendere una guida per maggiore sicurezza e per mancanza di conoscenza dell’ambiente va benissimo ed è auspicabile perché abbassa il livello di rischio.
Essere coscienti che:
5a) Anche in presenza di una guida sarai tu a dover sciare e a portare la pelle a casa.
5b) La guida non fa miracoli: il rischio zero non esiste!
5c) Anche le guide possono sbagliare

6) Prima di andare pensa che tieni famiglia e i fai mente locale sui punti precedenti!

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dicembre 21st, 2009

Cartina delle Dolomiti

Metto qui sotto la scansione di una cartina che fa vedere l’estensione “globale delle Dolomiti”.

cartina delle Dolomiti

Cartina - mappa delle Dolomiti

Si vedono bene le Pale di San Martino con disegnato anche un ghiacciaio ora purtroppo in via di estinzione. Poi la Marmolada, il Sella ed il Catinaccio, Latemar, Odle e Tofane.

Si vede bene l’estensione delle Dolomiti venete delle Tre Cime di Lavaredo e delle Dolomiti di Sesto (zona che conosco poco).

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dicembre 20th, 2009

Helmet cam “Contour HD Ready 1280×720p ottica 135°” prime impressioni

contour HD ReadyQuesta helmet cam è il kit ideale per chi vuole riprendere le proprie avventure sulla neve, sulla mountain bike, in moto, o altro e non ha molte capacità in qualità di fabbro e falegname. Da mesi ero alla ricerca di una specie di “kit pronto all’uso” da mettere in qualche modo sul casco e poter riprendere la sciata senza telai di ferro saldati a mano o altre cose.

La Contour HD Ready è quello che cercavo. Nella confezione si trova la mini-telecamera e una serie di accessori necessari per fissarla al casco in modo veloce, alla bicicletta o all’auto/moto. A me interessa per riprendere le sciate sulle più famose piste da sci delle Dolomiti (ma non solo delle Dolomiti). La soluzione proposta per fissare la telecamera al casco è geniale: un pezzo di plastica “abbraccia” la fascia della maschera e la helmet cam si va ad incastrare su quel meccanismo. La definisco geniale perchè per quelli senza capacità manuali come me, questa soluzione permette di fissare sufficientemente bene la telecamera senza fare fori sul casco e senza incollare telai e piedistalli.

Altre informazioni su questa telecamera per lo sport si trovano qui: sport camera Contour HD Ready e si può acquistare su sportcamera.net.

Posizionamento telecamera sul casco davvero facile

Vi mostro il meccanismo con queste due foto. Questo è il pezzo che permette di “abbracciare” la fascia della maschera da sci.

Meccanismo per "attaccare" la helmet cam alla fascia della maschera da sci.

Meccanismo per "attaccare" la helmet cam alla fascia della maschera da sci.

Il meccanismo della foto “abbraccia” la fascia della maschera da sci.

attacco alla fascia

Meccanismo attaccato alla fascia per posizionare la helmet cam.

La helmet cam si incastra in questo meccanismo. Per muoversi ancora meno l’interfaccia helmet cam – pezzo di plastica sulla maschera ha un pezzo tutto “ad aghi”: in questo modo il contatto con la fascia è maggiore e la cam si muove meno.

E’ inoltre presente un clip per fissare la telecamera al pezzo di plastica.

helmet cam

La helmet Cam Contour HD Reeady.

Ed ecco la helmet cam applicata al mio casco.

telecamera applicata al casco

Ecco come si presenta la telecamera montata sul casco.

E così è come appare da dietro. Si vedono anche i comandi per accenderla (un comodissimo bottone cliccabile anche con i guanti) ed il grande slide che da il via alla registrazione.

foto telecamera

La helmet cam montata sul casco vista da dietro.

La prova sul campo (di neve)

Per accendere la telecamera è sufficiente tenere premuto per 3 secondi un comodo e grande pulsante posto nella parte posteriore. Senza dover togliere il casco per controllare la corretta accensione ci saranno dei beep che ci avvertiranno della avvenuta accensione. Per iniziare a registrare basta far scorrere il grosso slide che si trova nella parte superiore della helmet cam. Complimenti ai progettisti! Senza togliere il casco e senza togliere i guanti riusciamo a capire cosa la telecamera sta facendo.

Puntamento laser per capire dove la telecamera sta inquadrando

Altra utilissima funzione è il puntamento laser. Per capire dove la telecamera sta inquadrando due “pallini rossi laser” ci mostreranno sul campo come abbiamo posizionato la telecamera. Potete vedere un esempio in questo video che ho girato nella cabinovia di Santa Cristina in Val Gardena.

La telecamera Contour HD Ready ha un grandangolo eccezionale. Guardate cosa riesce ad inquadrare, addirittura le mie mani mentre tirano i ganci degli scarponi.

In movimento la helmet cam grazie al buon grandangolo produce buone immagini ed è sufficientemente stabile. Questa è una delle mie prime prove: devo migliorare la stabilità tirando di più il casco, chiudendo di più la fascia della maschera da sci e cercando un modo per bloccare ulteriormente il movimento della telecamera rispetto al casco. Ma già così le inquadrature non sono affatto male!

Dettagli e caratteristiche principali della helmet cam

  • * Video in HD (1280×720)
  • * Sensore CMOSda 5 Mega Pixel
  • * Compressione video H264
  • * Microfono integrato
  • * Ottica grandangolare 135°
  • * Puntatore Laser
  • * Batteria ricaricabile al litio (2 ore)
  • * MicroSD da 2Gb inclusa(max16gb)
  • * Porta USB integrata
  • * Pc / Mac Compatibile
  • * Dimensioni: 95×53x34mm
  • * Peso : 116g
  • * Resistente corpo in alluminio
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dicembre 19th, 2009

Arena Freestyle SeaSide, snowpark Abetone

Arena Freestyle SeaSide, gestita dal Club SeaSide, presente da quattro stagioni, grazie alla intraprendenza del SeaSide Snow Club che finanzia autonomamente il Park, è situata proprio sopra la principale Piazza di Abetone. La sua straordinaria posizione, proprio immediatamente sopra la Piazza, servito da un ampio parcheggio ed una brevissima strada pedonale di accesso, dara’ la possibilità a tutti i rider, di poter saltare e slaidare anche dopo la chiusura degli impianti, ed in notturna, oltre a godere di tutte le comodità ed i servizi del paese distante appena 100 mt dallo snow-park. Una comoda area per gli spettatori è disponibile nella parte bassa del parco, dove gli accompagnatori e i curiosi potranno godersi i salti dei raiders, in tutta sicurezza e con una eccellente posizione visiva. Accessibile anche a piedi dalla sottostante Piazza del paese, lo SnowPark e’ inserito nel Comprensorio Sciistico di Abetone, ed e’ collegato alla pista della Selletta, dalla quale ha anche accesso diretto.
Il Park e’ lungo circa 300 mt ed ha una area molto grande nella parte alta, ribattezzata “Arena” in quanto la sua forma concava naturale richiama i vecchi anfiteatri romani. Come negli anni passati il park sarà attivissimo teatro di eventi, gare e party durante tutta la stagione.

Dati Snowpark

Quota: 1400 mt

Lunghezza park: 350 mt

Aperture Notturne: Sabato e pre-festivi

Manutenzione: Giornaliera

Responsabile: Simone

Staff e altri shaper:

Simone “Mr.Nice”, Lorenzo “Lox”, Lorenzo “Mr.Cesto”, Giuliano “Ciulo”, Jonny “Jonny”, Fabrizio “Fabrik”, Alberto “Tino”

Rail: 3, da 4 a 6 metri

Box: 8 Box

Kicker/hip: 4 Kickers

Wall ride, bidoni e botte per jibbing

Descrizione park 2009/2010

Considerato il forte successo dello Snowpark anche questo anno la Crew si dara’ da fare per creare tante e divertenti strutture. Il format dello snowpark sara’ lo stesso. Tre linee tra box, rail e jumps di livello medio-facile.

Abetone snowparkSnowpark serale

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